martedì 26 ottobre 2010

"Cercare e saper riconoscere chi e che cosa in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio" (Calvino - "Le città invisibili")


Parlano al cuore e oserei dire che intrigano queste parole di Italo Calvino che tracciano un grande ideale di vita.

Nonostante Calvino arrivi a una conclusione positiva definendola solo per negazione, scoprire ciò che non è inferno equivale ad arrivare alle soglie della bellezza, di ciò che è vita, gioia, leggerezza e Amore.


Nello squallore che talora respiriamo intorno a noi, a volte basta poco per scoprire sprazzi di splendore nascosto, luci che illuminino il cammino quotidiano e restituiscano fiato e sorriso al nostro andare.


Occorrono tuttavia tenacia e uno sguardo capace di andare a fondo perchè - come scriveva Saint-Exupéry nel suo
Piccolo principe - "l'essenziale è invisibile agli occhi" e saper riconoscere ciò che non è inferno significa scendere fino al cuore nascosto, al nocciolo caldo della vita.

La Musica non solo attinge a questo nocciolo caldo, ma per certi aspetti oserei dire che
E' questo nocciolo caldo, quella Bellezza capace di farci rinascere dentro. E allora farle spazio diventa necessario come aprire una sorgente di acqua fresca!

Buon ascolto con Mozart nello splendido "Laudate Dominum" dai "Vesperae sollemnes de confessore
K.339"!

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Avevo quasi dimenticato quelle parole di Calvino, Annamaria.. e sì che le ho tanto amate .. devo ringraziarti anche di questa memoria letteraria che mi riconcilia con gli anni dell'università..quando si sentivano alla radio brani de " Le città invisibili" e tutto sembrava affacciarsi alla bellezza delle cose.. quella della musica di mozart che ci offri oggi, con la mano sicura che hai tu nell'accendere luci sulle nostre giornate.. marina

Annamaria ha detto...

Grazie Marina di queste parole che mi toccano dentro!!!!
Che bello trovare persone che sanno condividere nel profondo!
:-)))

amicusplato ha detto...

Bellissima la riflessione su Calvino e stupendo il Laudate Dominum di Mozart :-))

Molto bella l'esecuzione :-)

Io l'ho proposta con solista e coro a voci bianche (meno bravi della Bonney, ovviamente, ma per una occasione particolare...)

http://semperamicus.blogspot.com/2010/06/la-voce-dei-ragazzi.html


Grazie della scelta, carissima Annamaria :-)

Antonio