giovedì 23 aprile 2026

Con lo sguardo e col sorriso

Non è stata solo la mia passione per Franz Joseph Haydn (1732 - 1809) a farmi scegliere il video di oggi. In effetti, avevo già pubblicato diversi anni fa il brano che esso riporta, ma questa volta c'è un'interessante novità che a suo tempo avevo trascurato scegliendo un'esecuzione che esaltasse solo la vivacità e lo splendore del pezzo. Così non avevo fatto caso a certe registrazioni live che si soffermano anche sulla direzione in tutta la sua affascinante gestualità.

Allora rimedio oggi, ripresentandovi con immensa gioia il quarto movimento, "Allegro con spirito", dalla "Sinfonia n.88 in Sol Maggiore" del nostro amico Franz Joseph. La gioia, del resto, è una delle caratteristiche precipue di tanta sua musica e questo è forse uno dei brani più rappresentativi a tale riguardo, ricco di una freschezza e di un'ammiccante vivacità che, per certi aspetti, possono ricordare Mozart. Ma vengo alla parte più importante di questo post: la direzione del grande Leonard Bernstein (1918 - 1990). 

Sappiamo tutti che, al di là delle regole base della direzione orchestrale - dare il tempo, gli attacchi, le dinamiche e soprattutto stabilire un'intesa con chi suona - ogni Maestro ha poi un suo stile che si esprime nei gesti delle mani, nell'espressione del viso e talora nei movimenti di tutto il corpo. 
C'è chi usa la bacchetta e chi no, e come non ricordare Gergiev, famoso per sostituirla con uno...
stuzzicadenti? C'è chi sul podio è energico e scattante, chi si limita a pacati movimenti delle braccia e chi dirige certo con le mani, ma soprattutto con gli occhi. Dalla vivacità di Dudamel all'eleganza di Kleiber allo sguardo di acciaio di Karajan - solo per fare qualche esempio - tutti abbiamo spesso notato tali differenze. 

Ma al di là dei gesti, a volte plateali e altrove più misurati, ciò che affascina lo spettatore è spesso la gioia che essi esprimono, il gusto per la musica assaporata in ogni minimo passaggio cui l'orchestra dà forma. E vi si coglie una fusione di anime: da quella del compositore che ci parla dalla partitura a quella del direttore e degli orchestrali che la interpretano, fino al pubblico che, coi suoi silenzi o col suo entusiasmo, diventa parte attiva di una vita che fiorisce in una sorta di circolarità.

E Bernstein? La sua passione nel dirigere, da immenso direttore qual è stato, ha sempre coinvolto orchestrali e pubblico, ma il video di oggi ce lo mostra in maniera ancora più singolare. Troverete il finale della Sinfonia di Haydn eseguito due volte di seguito. Nella prima Bernstein dirige con la consueta eleganza talora quasi danzante che coinvolge tutto il corpo; ma nella seconda resta fermo, senza muovere mani nè bacchetta, ma solo gli occhi. 

E qui sta il bello perchè la sua espressione, nel seguire lo sviluppo e il ritmo del brano dando insieme l'attacco ai vari strumenti, si fa ora giocosa, ora ammiccante, ora seducente, ora spensierata e briosa o per qualche attimo ombrosa e scura. Non è solo competenza musicale quella che vediamo, ma vi cogliamo insieme la personalità di Bernstein, la sua originalità, il suo garbo e la sua ricchezza interpretativa. Questo ci suggerisce che il dato essenziale del dirigere è immergersi nella musica stabilendo un'intesa con chi suona non solo per guidarlo in una corretta esecuzione del pezzo, ma per condividere una passione che non è elemento accessorio, ma assolutamente essenziale! 

Certo, dirigere comporta anche fatica fisica, ma divenire una cosa sola con la musica è gioia impagabile. Lo vediamo dal modo in cui Bernstein guida l'orchestra col sorriso e con lo sguardo insieme ad un'emozione che si trasmette a tutti, simile a un'onda che si allarga a dismisura raggiungendo anche chi - come noi - sta dietro lo schermo di un computer. 

Buona visione e buon ascolto!

(La foto è presa dal web) 

4 commenti:

siu ha detto...

Che meraviglia... Trovo ugualmente deliziosi sia il pezzo haydniano che Bernstein: godibilissimo il brano e adorabile il maestro che dirige, sì, con la bacchetta, ma ancora più efficacemente proprio con lo sguardo e col sorriso, quel suo sorriso sornione, insieme a movimenti quasi impercettibili delle palpebre o piccole amabili smorfie... insomma si direbbe quasi con espressioni dell'anima che tracimano nel suo volto e in tutta la persona, rivelandosi modalità di espressione ugualmente soavi e proficue.
Poi la seconda volta non dirige neanche più, la comunione tra la musica, lui stesso e l'orchestra non necessitando più di alcun gesto visibile.
Come non darti ragione, cara Annamaria, quando affermi che "il dato essenziale del dirigere è immergersi nella musica stabilendo un'intesa con chi suona non solo per guidarlo in una corretta esecuzione del pezzo, ma per condividere una passione che non è elemento accessorio, ma assolutamente essenziale!"
Mentre avendo a lungo cantato in coro condivido come più intensamente non potrei quel "si coglie una fusione di anime: da quella del compositore che ci parla dalla partitura a quella del direttore e degli orchestrali che la interpretano, fino al pubblico che, coi suoi silenzi o col suo entusiasmo, diventa parte attiva di una vita che fiorisce in una sorta di circolarità."

Ancora una volta grazie, davvero di cuore.
Buon week-end e buon 25 aprile!

Annamaria ha detto...

Che bello, cara Siu, poter condividere l'esperienza del cantare in coro con chi l'ha vissuta come te! Anche mercoledì scorso, nella lezione in cui abbiamo provato alcuni brani del saggio di fine anno, ho sperimentato quanto ciò sia appassionante soprattutto se conosci già la musica e le parole di un brano. Non ti resta quindi che seguire la direzione del maestro - o nel mio caso della maestra - abbandonandoti allo splendore della musica e assaporandolo dall'interno! Con un orecchio anche a ciò che cantano i tuoi compagni per ascoltarli e fondere la tua voce con la loro.
Passando a Bernstein, trovo che fosse fantastico nella mimica del viso, in quell'espressione che hai giustamente definito "sorniona", e profondamente appassionato! Una passione e una comunicativa nate dalla sua profonda fusione con la musica!
Ti ringrazio e auguro anche a te buon weekend e buon 25 aprile!

frida ha detto...

Non sei persona gradita nel mio Blog-

Annamaria ha detto...

Francamente...è una vita che non ci entro, anche se immagino che ciò che pubblichi sia pregevole. Saranno altri che accedono attraverso la mia pagina.