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E' stata Cremona infatti - città di Antonio Stradivari, della più raffinata liuteria e di tanto altro splendore artistico nonchè gastronomico - la cornice di questo appuntamento autunnale atteso con gioia da tutti i partecipanti.
Mi è capitato di osservare già in passato che il tempo gioca a nostro favore. Ed è stato così anche stavolta perchè - complice appunto il trascorrere degli anni e la condivisione dell'esperienza di blogger - abbiamo goduto di una crescente familiarità e di un'intesa sempre più facile e spontanea.
Un clima di distensione e di allegria ci ha quindi accompagnato per tutti i momenti del nostro incontro, tra rinomate bellezze artistiche e squisiti piaceri della tavola.Inoltre, la coincidenza di date con la tradizionale Festa del Torrone - studiata con occhio sopraffino dalle nostre instancabili organizzatrici Ambra, Sandra ed Erika - ha reso la giornata ancor più piacevole e gustosa in tutti i sensi.
Un'esposizione di assoluta meraviglia, dagli esemplari più antichi e preziosi fino al singolarissimo violino muto di Pietro Grulli, usato nell'Ottocento per studiare e dotato di una cassa armonica molto ridotta in modo che il suono venga percepito solo dall'esecutore.
Successivamente, visita al Duomo, davvero sontuoso nella sua ricchezza artistica, dove non è mancata un'emozionante sorpresa: un concerto d'organo offerto ai visitatori! Impagabile ascoltare nientemeno che la "Toccata e fuga in re minore" di Bach sul prestigioso organo "Mascioni", sentendosi attraversare l'anima dalle potenti vibrazioni dello strumento! Un autentico, inaspettato regalo!
Poi, pranzo in uno dei più rinomati ristoranti della città per gustare le specialità locali e pomeriggio nella splendida e affollatissima piazza ad attendere il corteo storico organizzato in occasione della festa.
Infine, giro per bancarelle e pasticcerie, tra dolciumi vari, torroni di ogni tipo e violini di cioccolato, con la tentazione di cedere a una crisi di shopping compulsivo che - chissà mai perchè....eh?! - ha improvvisamente contagiato parte dell'allegra brigata.
E per commentare la piacevolezza di quest'incontro nella patria di Antonio Stradivari, il brano di musica non può essere che per violino.
Si tratta del "Cantabile e valzer in Mi maggiore op.19" di Niccolò Paganini (1782 - 1840) pezzo composto, come ricorda il titolo, da due parti ben distinte nel ritmo e nella melodia. La prima, nella sua dolcezza e - appunto - nella sua distesa cantabilità, serve quasi da introduzione alla seconda dove il violino, qui accompagnato dal pianoforte, ci regala un valzer vivace e garbatissimo.
Anche se non si tratta di un brano di carattere spiccatamente virtuosistico come altri del compositore, il canto di Paganini è sempre ricco di fioriture e lo si avverte chiaramente in diversi passaggi.
E mi sembra che il suo ritmo possa rispecchiare un po' il passo del nostro gruppetto per la vie della città: un'andatura pacata per consentire il dialogo, uno sguardo ai monumenti, un sorriso, uno scambio di confidenze, un'esplosione di risate. La gioia e la gratitudine, insomma, di una giornata tra amici felicemente ritrovati, insieme a un pensiero di affetto per chi - questa volta - ci ha seguito solo col cuore, ma che ci auguriamo d'incontrare al prossimo appuntamento.
Buon ascolto!



















