sabato 22 aprile 2017

Ainsi soit-il !

Siamo nell'Ottava di Pasqua, così oggi vi regalo un pezzo che - sia nella musica che nel testo - riflette proprio la luminosità della gioia pasquale come un fuoco che, una volta acceso, è destinato a durare e a splendere.

Si tratta del vivacissimo "Et resurrexit" dal "Credo" della "Missa cellensis n.3 in Do maggiore, Hob XXII:5", conosciuta come "Missa Sanctae Caeciliae" di Franz Joseph Haydn (1732 - 1809). 
Il brano si caratterizza per la sua leggerezza, la gioiosa concitazione e un crescente slancio che va a culminare nella splendida e grandiosa fuga conclusiva.
Tuttavia, ad attirarmi in esso non è solo la musica in senso stretto.  
Certo, Haydn è uno dei miei compositori preferiti, ma ad affascinarmi è anche il prestigiosissimo ensemble "Les Musiciens du Louvre" diretto da Marc Minkowski che ci offre un'interpretazione di straordinaria bellezza.
E' al suo interno che mi ha colpito il modo in cui i coristi, gli orchestrali e il direttore vivono la musica. Non si tratta di semplice bravura nell'eseguire un brano o nel ricoprire un ruolo, ma della passione con cui ciascuno - prima di ogni altra cosa - ha interiorizzato la partitura e ce la restituisce attraverso lo sguardo, il sorriso, la propria intensità o la propria concentrazione.

Sono osservazioni che mi era già occorso di fare agli inizi di questo blog e precisamente qui, a proposito di un brano di Haendel eseguito - guarda caso - sempre da "Les Musiciens du Louvre" sotto la direzione di Marc Minkowski
Già a suo tempo infatti - sia pure molto più brevemente - avevo osservato quanto una contemplazione tutta interiore della musica possa far affiorare dal volto di ciascuno la parte più vera del cuore.

Lo stesso accade oggi col brano di Haydn.
C'è un modo di suonare, cantare e dirigere che parte dall'anima e va oltre lo splendore delle note fondendole con la nostra umanità. Certo, interpretare comporta sempre una fusione d'anima col brano eseguito e più ancora se esso implica il canto. Ma qui tale coinvolgimento mi sembra ancor più vivo e mi pare
significativo che emerga non da un'esibizione pubblica nella sua cornice di ufficialità, ma nel contesto quotidiano di quella che - forse - è solo una prova.

Guardiamo i coristi, per esempio: grazie anche a sapienti inquadrature, dai loro atteggiamenti possiamo cogliere ora un' attenta concentrazione, ora un sorridente abbandono all'onda della musica.
Osserviamone i volti, gli sguardi: ciascuno di essi ci racconta una storia, di ognuno forse potremmo intuire il carattere, tanto certe espressioni - a volte trasparenti e serene, altrove più serie e pensose - pur nella loro pacatezza ci parlano. Spesso sono solo sfumature, minimi dettagli rivelatori di individualità diverse, ma unite nella volontà di far risplendere la musica nell'esattezza della sua scrittura, nella viva alacrità di un impegno comune, ma soprattutto attraverso la passione di ogni singolo interprete a cominciare dal direttore.
Splendida infatti la sua gioia, la sua sorridente intesa con i coristi, frutto di una guida attentissima, di un'energia straordinaria e di uno stupore da bambino: vi siete accorti, vero, del suo silenzioso applauso proprio nell'ultima inquadratura della clip video?....
  
Ed è appunto verso la conclusione che va a concentrarsi la vivacità del coro, convergendo sull' Amen finale che in francese suona "ainsi soit-il" come leggiamo in sovraimpressione.
Sì, così sia, non solo a un Credo di semplici parole, ma alla sconvolgente concretezza che esso afferma, a una Resurrezione che permea di ogni aspetto della quotidianità per suscitare quella speranza senza confini  ripetutamente proclamata nella fuga dell' "et vitam venturi saeculi".
E così sia anche alla gioia viva che questa musica e i suoi interpreti ci offrono, guidandoci a fissare lo sguardo sull'Essenziale! 

Buona visione e buon ascolto!

12 commenti:

egle eglissima ha detto...

Bellissima questa composizione di Haydn. E come dici bene tu, l'interpretazione corale è eccezionale, mostrando passione, intenzione, ottima direzione.
Grazie, Annamaria cara. Grazie sempre.
Buona domenica.
egle

Carmine Volpe ha detto...

Ascolto con piacere e riflessione sul significato della pasqua e di questa musica

Annamaria ha detto...

Sono contenta, cara Egle, che anche tu condivida le mie impressione sull'interpretazione de "Les Musiciens du Louvre". E se hai visto il vecchio post al quale ho fatto riferimento e in cui interpretano Haendel, ti sarai accorta che il loro coinvolgimento è ancora più intenso.
Grazie di cuore!!!

Annamaria ha detto...

Grazie Carmine! Come tu hai colto, l'interpretazione di questi coristi non ci offre solo lo splendore della musica, ma anche una riflessione sul significato della Pasqua, proprio nel modo intensissimo in cui vivono il testo del Credo.
Buona serata!!!

frida ha detto...


Bello, proprio coinvolgente questo brano , di una maestosità gioiosa!
Non lo conoscevo in questa versione e mi sono lasciata guidare dalla tua fine analisi psicologica per goderlo al meglio: ed è proprio vero quello che osservi: la passione e la gioia traspaiono non solo dalle voci ( esecuzioni impeccabili ), ma anche dall'espressione dei volti. E tu sai quanto mi incuriosiscono e mi stanno a cuore tutte le emozioni che il cuore può esprimere...
Grazie anche per la tua passione (nello scegliere i brani ) e per la cura.

Annamaria ha detto...

Grazie a te, Frida!!! Sì, quello dei Musiciens du Louvre è un ensemble fantastico e col direttore c'è una sintonia non indifferente. Confesso che qualche volta temo che il mio entusiasmo mi porti ad esagerare po', ma mi conforta il fatto che anche tu - insieme agli amici che hanno commentato qui sopra - hai avuto la stessa mia impressione.
Un abbraccio grande!!!

Anonimo ha detto...

La straordinaria interpretazione della musica di Haydn che rende i volti dei coristi e musicisti così intensi e sereni mi rimanda ad un brano del Salmo 33 "Guardate a Lui e sarete raggianti, non saranno confusi i vostri volti".
Attraverso la bellezza della musica, di un'opera d'arte, di un panorama, di una amicizia si può fare nel quotidiano esperienza di piccole risurrezioni che portano lo sguardo all'Essenziale.
Un abbraccio con amicizia
Rosi

Annamaria ha detto...

Carissima Rosi, anche se ci vediamo raramente, ho la sensazione che la musica abbia creato tra noi una forte empatia: sai che ero sicura che saresti passata di qui a lasciare un commento?
Potenza della musica e in particolare di Haydn e dei suoi meravigliosi interpreti!...
Bella la tua citazione del Salmo che arricchisce l'ascolto di ulteriore profondo spessore.
Grazie davvero!!!

Stefyp. ha detto...

Un brano davvero coinvolgente, accresciuto dall'intensità e il trasporto dei coristi.
Molto bello osservarne le varie espressioni, le loro concentrazioni. Lo spettatore non può che restarne affascinato. E' davvero grazie alla forza della musica e dei suoi interpreti che si coglie tutta la gioiosa solennità del momento.
Grazie, cara Annamaria, come sempre!!
Un abbraccio a te, Stefania

Annamaria ha detto...

Grazie cara Stefania! E' anche attraverso un video come questo che ci si rende conto della potenza catalizzatrice della musica, una potenza che vale certo per chi ascolta, ma ancor più per chi la vive dall'interno come musicisti e coristi.
Buon pomeriggio!!!

Nella Crosiglia ha detto...

L'applauso finale è da oscar veramente e l'attenzione con la quale tu ci hai presntato questo brano seguendo tutti i movimenti e le espressioni dei musicisti ce lo rende ancora più vivo e celestiale.
Grazie amica cara di queste preziosità
Un bacio da stritolo!

Annamaria ha detto...

Hai visto, cara NELLA??? E' proprio da oscar quell'applauso, come del resto tutta la direzione di Minkowski. Dev'essere meraviglioso cantare in un coro simile, con una guida così attenta e intensa.
Grazie e abbraccioni grandi!!!