martedì 12 marzo 2013

Le priorità del cuore

Prendo spunto per il post di oggi da Rock Music Space, splendido sito dell'amica blogger NELLA al quale - se per caso non l'avete ancora fatto - vi consiglio di iscrivervi prontamente. 
Qui infatti, con freschezza e sicura competenza, la grintosissima NELLA spazia non solo in ambito musicale - dal rock, al pop, al folk e via dicendo - ma anche nel campo della danza e del cinema. 
E' la padronanza con cui scrive i suoi articoli e sceglie le musiche a colpirmi ogni volta, quasi rivivesse dall'interno vicende personali e artistiche dei personaggi di cui parla, calandosi nelle loro esistenze e nella loro musica con semplicità, scioltezza e al tempo stesso profondissima passione.

Dicevo, prendo spunto proprio dal suo blog e in particolare dalla bella citazione di apertura:  
"Dall'amore spesso non nasce la musica, 
ma dalla musica nasce spesso l'amore!...." 
perchè, a mio avviso, soprattutto nella seconda parte essa enuncia una grande verità.
Se è vero che - come più volte mi sono trovata ad affermare qui e come peraltro è esperienza di tanti - la musica sa produrre in noi mutamenti così profondi che in taluni casi si può parlare di vera e propria musicoterapia, ciò accade perchè essa va a toccare e smuovere corde vitali della nostra interiorità.
Ci fa cogliere infatti un mondo di desideri, istanze, sensazioni, emozioni che portano in sè - talora in modo molto esplicito, talaltra in maniera più sommessa e discreta - un incontenibile amore per la vita.
A volte mascherato da grido di dolore o di protesta, altre dispiegato in dolcissima elegia, ma è sempre desiderio intensissimo, tormentosa inappagata nostalgia di una pienezza dell'esistere. Amore magari percepito soltanto come eco lontana che tuttavia la musica ha il potere di risvegliare, rendendo vivo l'antico sogno di Bellezza che da sempre ci abita.

Essa ci parla segretamente, attraverso una sintonia profonda capace ora di risanare interiormente, ora di rendere più limpida e nitida la nostra percezione del mondo e di noi stessi, ora di rimuovere gli ostacoli che impediscono alla vita di scorrere libera dentro di noi come una cascata di acque limpide.
La musica ci restituisce infatti le priorità del cuore operando spesso una sorta di "restauro dell'anima" come fossimo opere d'arte usurate dal tempo che esigono di essere riportate al primitivo splendore.
Lo abbiamo sperimentato spesso, uscendo da un concerto col sorriso sulle labbra o semplicemente ascoltando il brano preferito sull'ipod, magari in treno, al ritorno da una giornata di lavoro; lo abbiamo vissuto ogni volta che abbiamo lasciato che una melodia abbracciasse la nostra giornata, la interpretasse, le regalasse un senso.

Proprio per questo, oggi desidero condividere qui un brano di Ludwig van Beethoven dalla "Sinfonia n.7 in La maggiore op.92".
Si tratta del secondo movimento, il famosissimo Allegretto, una delle composizioni più leggiadre che il vastissimo panorama della musica classica conosca.
La melodia infatti si dipana in modo progressivamente più ricco, intenso e variato su di una base ritmica sempre uguale e ci porta con sè in un crescendo segnato da toni ora delicatissimi - quasi lievi passi di danza - ora più drammatici. E' una sorta di inno alla vita che non coincide necessariamente con un inno alla gioia, ma passa per ogni sfumatura dell'anima a restituirci la percezione che l'esistenza stessa, nella sua dimensione più profonda, sia proprio amore, un amore che qui la musica ci dona in modo vivo e toccante.
 
Ho scelto la direzione di Carlo Maria Giulini perchè mi sembra che, rispetto ad altre interpretazioni, sottolinei maggiormente la lentezza del brano e ci consenta così di conservarlo nel cuore al ritmo del nostro respiro. 
E ritrovarselo dentro nella nostra quotidianità sarà come custodire un sorriso nell'anima a illuminare la giornata, mentre magari - in una mattina di cielo plumbeo - si risale dalla metropolitana in mezzo alla folla distratta.

Buon ascolto!  
 

4 commenti:

Silvana Planeta ha detto...

Annamaria, sei impareggiabile! Sei in grado di portare gioia e serenità in chi ti legge o, almeno, in me. Ti abbraccio forte.

Annamaria ha detto...

E' la musica, mia carissima Silvana!!!
Grazie del tuo affetto e un grande abbraccio!!!

nella ha detto...

Annamaria, non ho parole...
Dire ti ringrazio per ciò che hai scritto di me e del mio blog , è ben poca cosa se viene sintetizzato in poche parole di ringraziamnto.
E' stata un'emozione grande ed inaspettata, unita alla tua dolcezza e sensibilità .
Posso solo dirti ..sei nel mio cuore e in questo straziante momento , avere un posto lì dentro , non è cosa facile!!!!
La musica ha il potere di trasportarci in dimensioni così varie e diverse, da farci riscoprire anche l'amore , inteso proprio in senso universale.
Ti stringo a me!

Annamaria ha detto...

Grazie a te, grande NELLA, e alla tua sensibilità!
Abbracci da stritolo, sempre!!!