martedì 26 febbraio 2013

Un "GRAZIE" nel segno della musica

Sappiamo tutti quanto amore per la musica abbia sempre coltivato Papa Benedetto XVI. 
Del valore spirituale della musica ha parlato infatti più volte, sia in alcuni suoi libri specificamente dedicati all'argomento, sia facendone talora spunto di riflessione all'interno di varie catechesi.

Dai suoi discorsi emerge inoltre un'approfondita conoscenza dei grandi compositori del passato e dei loro brani che a volte analizza con sicurezza d'intenditore.
Sappiamo anche che è fine pianista ed interprete e forse possiamo intuire quanta serenità il pianoforte gli abbia regalato in questi anni di pontificato, quanto sollievo nei rari momenti di distensione dal suo difficile ministero.
Più volte poi, splendidi concerti sono stati offerti al Santo Padre in svariate occasioni nella bella cornice dell'Aula Paolo VI dove si sono avvicendati prestigiosi musicisti e gruppi orchestrali.
Ma interessante anche ricordare che la sua esperienza di cultore della musica si è formata nel coro dei "Regensburger Domspatzen", uno dei cori di più lunga tradizione, forse davvero il più antico che il mondo tedesco conosca e che ci riporta ad un ambiente in cui far musica era ed è tuttora esperienza fondante nell'educazione di un ragazzo.

Allora, proprio adesso che si approssima l'ultimo giorno del suo pontificato, mi permetto di dedicare al nostro Papa il "Kyrie" dalla "Petite Messe Solennelle" di Gioacchino Rossini
Ho scelto questo brano non solo per l'indiscusso splendore della sua melodia intensa e soavissima ad un tempo, ma anche perchè il video - soffermandosi ad inquadrare il direttore Riccardo Chailly e insieme a lui l'orchestra e il coro - indugia sugli strumenti, i visi, gli sguardi, le mani... 
Mi è sempre piaciuto indagare l'anima di chi fa musica e leggervi quella particolare autenticità che essa vi suscita. Chi segue questo blog lo sa.
Così, sono le note - certo - ma insieme ad esse è la freschezza delle immagini che desidero dedicare a Papa Benedetto come fossero un saluto, un sorriso, un pensiero di gratitudine che lo accompagni ora nella sua vita di preghiera e di nascondimento. 

A Benedetto vada quindi l'omaggio di questo brano dove vibrano le voci e gli strumenti, ma prima di tutto le anime di una varia umanità che canta e insieme prega, perchè la musica sia segno di quell'unità profonda che rimane al di là dei gesti e delle parole! A Benedetto che non sarà più sotto i riflettori del mondo, ma resterà certo nel cuore di tanti che - dietro quello sguardo discreto e un po' schivo - ricorderanno la nitida chiarezza del suo magistero insieme al suo costante richiamo all'essenziale della fede.

Mi piace allora concludere con le parole espresse dal Santo Padre proprio sul valore della musica, alla fine del Concerto offerto dalla Bayerisches Kammerorchester Bad Bruckenau nel Palazzo Apostolico di Castelgandolfo il 2 agosto 2009:

   "...In questa ora abbiamo visto e sentito che c'è una parte indistrutta del mondo, anche dopo la torre e la superbia di Babele, ed è la musica: la lingua che noi possiamo tutti capire, perché tocca il cuore di noi tutti. Questo per noi non è solo una garanzia che la bontà e la bellezza della creazione di Dio non sono distrutte, ma che noi siamo chiamati e capaci di lavorare per il bene e per il bello, e sono anche una promessa che il mondo futuro verrà, che Dio vince, che la bellezza e la bontà vincono." 

E ancora, dopo il Concerto del 16 aprile 2007:

   "...Nel guardare indietro alla mia vita, ringrazio Iddio per avermi posto accanto la musica quasi come una compagna di viaggio, che sempre mi ha offerto conforto e gioia.(...) Ecco il mio auspicio: che la grandezza e la bellezza della musica possano donare anche a voi, cari amici, nuova e continua ispirazione per costruire un mondo di amore, di solidarietà e di pace."

Buona visione e buon ascolto!

12 commenti:

Gianna Ferri ha detto...

Grazie, Papa Benedetto!

Anonimo ha detto...

Bellissima riflessione che condivido.Grande Papa Benedetto.
ancora grazie delle tue parole.
ciao
luisa

Annamaria ha detto...

Grazie a te, Gianna!

Annamaria ha detto...

Bentornata Luisa!
Grazie della tua condivisione!

nella ha detto...

Un Papa estremamente schivo e , a parer mio, anche molto sottovalutato, ricco di quei valori interiori che solo le anime più sensibili riescono a captare....
Ottimo Rossini...me lo fa anche ricordare circondato dai suoi adorati gatti!
Bacio, cara amica mia!

Luca Montesi ha detto...

purtroppo non posso usufruire di questa finestra nello spirito, percg+hè il video si inceppa, ma le tue parole fanno sempre grande la musica per noi in noi

Annamaria ha detto...

E' vero, NELLA, un Papa sottovalutato forse anche per il suo carattere meno estroverso di altri, tuttavia profondissimo e sensibile. Basta vedere in certi suoi discorsi la scelta precisa e pesata delle parole!
Grazie di essere passata di qui. Ti abbraccio forte!!!

Annamaria ha detto...

Luca, mi spiace davvero che il video faccia le bizze...A me si è inceppato solo una volta, ma poi ha ripreso ed è filato via liscio come l'olio!
Dai, riprova a sentirlo!!!

Carla, i colori...pensieri della mia mente. ha detto...

Ai miei occhi l'ho dovuto "rivalutare"- Grazieeeee

Annamaria ha detto...

Grazie a te, carissima Carla!!!

MissMeletta ha detto...

E' vero, è molto bello osservare chi fa musica, spesso accompagna le note con diverse espressioni del viso: sereno, teso, corrucciato, sorridente.... anche levando l'audio da queste espressioni si può quasi dedurre la melodia. Hai dedicato davvero delle belle parole al papa e ti ringrazio per avere riportato a fine post alcune delle Sue che io non conoscevo.

Annamaria ha detto...

Sì, MissMeletta, Benedetto XVI parla della musica come segno di quella bellezza che non sarà mai distrutta e come garanzia di positività della creazione.
Grazie!!!