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lunedì 3 agosto 2026

"Priez pour paix"

Giusto per portarmi avanti, avevo cercato tempo fa un brano di musica per la festa dell'Assunzione da pubblicare appunto il giorno di Ferragosto. Così, avevo trovato e tenuto da conto un pezzo di un autore nuovo per questo blog: "Priez pour paix" di Francis Poulenc (1899 - 1963). 
Si tratta di un'invocazione alla Vergine Maria,
scritta in origine per voce solista e pianoforte, ma in seguito rielaborata anche per coro. Ascoltandola però, mi è sembrata tanto profonda e ricca di suggestione che non sono riuscita ad aspettare altri giorni e quindi ho deciso di regalarvela subito.
La composizione infatti non solo mi è parsa pregevole sul piano musicale, ma anche più che
mai adatta al tragico periodo che il mondo sta vivendo, segnato da guerre sempre più sanguinose e da discussioni che - anche di recente - si sono aperte sul tema della pace, sul suo significato più autentico e sui modi più opportuni per ristabilirla.

Musicista originale ed eclettico, formatosi nella Parigi della prima metà del Novecento ricca di fermenti culturali, Poulenc ha creato talora contaminazioni tra i vari stili. Inoltre, come ha saputo essere ironico e giocoso in certi pezzi di carattere profano, altrettanto è stato profondissimo nelle numerose composizioni sacre, la più celebre delle quali è l'opera "I dialoghi delle Carmelitane" su libretto di Georges Bernanos. 
Precedente a questa è il brano di oggi scritto dal compositore nel 1938, alla vigilia
 del secondo conflitto mondiale, mettendo in musica una poesia del XV secolo di Charles d'Orléans (1394 - 1465) della quale vi riporto il testo: 

"Priez pour paix, douce Vierge Marie,
Reine des cieux, et du monde maîtresse,
faites prier, par votre courtoisie,
Saints et Saintes, et prenez votre adresse
vers votre Fils, requérant sa haultesse
qu'il Lui plaise son peuple regarder,
que de son sang a voulu racheter,
en déboutant guerre qui tout dévoie;
de prières ne vous veuillez lasser:
priez pour paix, le vrai trésor de joie."

L' invocazione si rivolge a Maria perchè solleciti instancabilmente tutti i Santi a pregare e chieda al Suo Figlio di allontanare la guerra ripristinando la pace, definita nel testo "vero tesoro di gioia".

Lento e pacatissimo l'esordio del coro in un mesto fa minore, caratterizzato da un andamento ripetitivo che mi ha ricordato quello di alcuni canti di Taizé. E chissà mai che siano state anche le note di Poulenc ad ispirare in seguito - intorno agli anni Settanta - le celebri composizioni di Jacques Berthier! 
A parte questo però, il fascino di "Priez pour paix" è dato soprattutto dalla particolare armonia ricca di 
splendide dissonanze che conferiscono all'invocazione spessore e drammaticità, nonostante qualche apertura in tonalità maggiore. 
Sono note ora più dolci, ora più intime e accorate, che riflettono una vasta conoscenza
degli autori del passato e in particolare della polifonia. Poulenc infatti, più che al contesto musicale e alle avanguardie della prima metà del Novecento in cui già si stava affermando la Scuola di Darmstadt con la dodecafonia, nelle composizioni sacre sembra ispirarsi all'intensità spirituale di alcuni autori rinascimentali e successivamente di Bach.

Del brano trovate qui un suggestivo arrangiamento per coro a cappella guidato da  una direzione misuratissima e al tempo stesso entusiasmante.

Buon ascolto!
 
(La foto, che raffigura il compositore, è presa dal web)