sabato 6 gennaio 2018

"Laetentur caeli..."

















Il primo post del nuovo anno, in coincidenza con la festa dell'Epifania, mi induce a regalare a chi passa di qui un' Adorazione dei Magi. 
Il tema arricchisce e completa quello della Natività, e su di esso si sono soffermati moltissimi artisti dal Medioevo in poi, sia con mosaici che con dipinti o rilievi scultorei. 
Tra questi, ho scelto l' "Adorazione dei Magi" dipinta dal senese Giovanni di Paolo (1398 ca. - 1482) e conservata alla National Gallery of Art di Washington.
Il pittore si colloca all'interno di quella fase di passaggio dell'arte tra Medioevo e Rinascimento che prende il nome di Gotico internazionale.  
Si tratta di uno stile che riflette la raffinatezza della vita cortese privilegiando l'eleganza delle linee, la brillantezza dei colori e talora un ricco decorativismo: non a caso alcuni artisti, prima che pittori, sono stati eccellenti miniatori.
Insieme a tali caratteri, inoltre, le varie rappresentazioni accostano forme a volte ancora fantasiose e fiabesche ad altre che, invece, tendono già ad un'impostazione prospettica di maggiore realismo. 
Tra i vari artisti italiani, vanno ricordati Gentile da Fabriano, il Sassetta, Pisanello, Stefano da Verona e Gherardo Starnina, solo per citarne alcuni.

Ma torno al tema del dipinto. L'iconografia con cui esso viene raffigurato si compone solitamente di due parti: la scena principale dove i Magi, davanti a una grotta o a una capanna, adorano il Bambino offrendogli doni, e il corteo che li accompagna snodandosi per monti e vallate, spesso in rappresentazioni di affascinante ricchezza descrittiva come - per esempio - quella di Benozzo Gozzoli a Palazzo Medici Riccardi a Firenze.
La tavola di Giovanni di Paolo s'inquadra in questi caratteri anche se, per certi versi, fa eccezione.
Qui infatti non troviamo il corteo in tutta la sua lunghezza e il suo fasto, probabilmente perchè il dipinto - di dimensioni piuttosto piccole (27 x 46 cm.) - faceva parte di una predella formata da vari riquadri. Vi possiamo osservare tuttavia altri elementi sempre tipici del Gotico internazionale.

Un primo aspetto è l'atteggiamento dei Magi sui quali si focalizza la scena, eleganti nei loro mantelli damascati e raffigurati come di consueto in tre posture diverse: il primo prostrato ad adorare il Bambino, il secondo in ginocchio e il terzo ancora in piedi.
Altro elemento degno di nota è il contrasto evidentissimo tra la grotta scavata nella montagna - disegnata ancora in modo fantasioso e approssimativo nelle proporzioni - e l'edificio chiaro sulla destra la cui apertura richiama un arco senese e mostra un tentativo, sia pure incerto, di costruzione prospettica.
Realistico è poi il particolare delle due donne dietro la Vergine che prendono in consegna uno dei doni e - quasi appartate rispetto alla scena principale - sono forse intente a commentare tra loro l'evento.

Tuttavia, a mio avviso, il vero grande fascino di questo dipinto sta nel paesaggio che si delinea in fondo sulla sinistra, individuato con una precisione che - considerate le piccole dimensioni della tavola - rivela la straordinaria abilità pittorica dell'autore.
Meravigliosa quell'apertura sui campi coltivati, verso un orizzonte dal cielo di un blu di smalto! Ordinatissimi quegli appezzamenti di terreno scanditi da una minuziosa suddivisione geometrica! Campi coltivati che la pittura medioevale ci ha già mostrato - per esempio - nei dipinti di Ambrogio Lorenzetti, interessante documento del paesaggio agrario dell'epoca. Tuttavia, quelle colline di forma conica che sorgono improvvise dalla pianura c'inducono a sognare, in una prospettiva che - ancora una volta - fonde realtà e fantasia.
Ma affascinante anche l'accostamento di spazi lontani e vicini: dalla suggestione delle terre remote da cui provengono i Magi, sullo sfondo, alla scena in primo piano, resa più intima e familiare dal gesto del Bambino con la manina benedicente sul capo del più anziano dei re. 
Così pure, la stella in cima grotta, simile a un sole che sorge, sembra illuminare tutto il quadro, suggerendo che la nascita di Gesù in un piccolo angolo della terra è destinata in realtà al mondo intero.

E l'invito all'adorazione che ci viene da questo dipinto passa ora alla musica con un brano di Camille Saint-Saëns (1835 - 1921). 
Si tratta del famosissimo "Tollite hostias", pezzo conclusivo del suo "Oratorio di Natale op.12".
Tra le varie interpretazioni, ho scelto questa del coro della Cattedrale di Berlino perché mi sembra ricca di grande freschezza. 
L' entusiasmo evidente nell'attentissima direzione del maestro e nel sorriso luminoso dei piccoli cantori ci regala infatti una gioia che risolleva l'anima, rendendo più viva e vicina a noi la letizia che risuona nel "Laetentur caeli et exultet terra".

Buona visione e buon ascolto!

14 commenti:

egle eglissima ha detto...

Affascinanti i dipinti di Giovanni Di Paolo. Bravi i coristi che cantano il brano di Saint-Saens, che preferisco in pezzi diversi.
Grazie, Annamaria cara.
Buona fine delle feste.
Un abbraccio.
egle

Annamaria ha detto...

Sono stati proprio i piccoli coristi a piacermi con i loro sorrisi freschi e l'entusiasmo del maestro. Bellissimo!!!
Grazie Egle e buona serata!!!

frida ha detto...


Brano bellissimo che ci trasporta dentro un'atmosfera di grande solennità ( come è doveroso per queste festività ) ma che ha un fascino particolare dato dalla grande spontaneità e freschezza dei piccoli cantori.
Quello che ci vuole per terminare bene un periodo denso di eventi(ovviamente mi riferisco a quelli religiosi più che alle festività mondane ).
Grazie per avercelo proposto.

Annamaria ha detto...

Sì, Frida, il brano è ricco di una solennità festosa e mi è molto caro anche perché fa parte del repertorio del piccolo coro in cui canto. Ma qui,interpretato da questi giovanissimi coristi, diventa straordinariamente vivo e gioioso!
Grazie di cuore!!!

Luigina Salmaso ha detto...

ciao, interessante e poetica la descrizione del quadro .. sembra di essere insieme ai Magi adoranti..ciao..luigina

Stefyp. ha detto...

Un brano, anche per me, molto bello, che acquista fascino e intensità con la partecipazione viva del maestro e dei bravi e piccoli coristi. Assieme al quadro di Giovanni Di Paolo ci introduce nell'atmosfera solenne del momento e ce ne fa assaporare la sua intensa magia.
Grazie, carissima Annamaria.
Tante buone cose per l'anno appena cominciato, e un abbraccio
Stefania

Annamaria ha detto...

Grazie, Luigina, sono contenta che il post ti abbia dato questa impressione. Siamo tutti un po' in cammino come i Magi.
Ciao e Buon Anno!!!

Annamaria ha detto...

Grazie e tante buone cose a te, Stefania!
Mi piace sempre iniziare un nuovo anno, oltre che con la musica, anche con immagini che sappiano richiamare l'intensa magia - uso proprio le tue parole - di questo periodo e della bellezza.
Buon Anno ancora e un abbraccio!!!

EriKa Napoletano ha detto...

Sereno Anno Nuovo!!!

Annamaria ha detto...

Auguri a te di un felicissimo Anno Nuovo, cara EriKa, e grazie!!!

Anonimo ha detto...

E' proprio vero che, come mirabilmente ci racconti, il fascino di questo capolavoro vive in quel perfetto paesaggio. E' nel piccolo riquadro che troviamo l'infinito che ci incanta!
Vedi...mi sono riaffiorate le parole di una lettera scritta dal grande Vincent Van Gogh a Theo "Sarò un pittore, quando riuscirò a dipingere ogni filo d'erba diverso dall'altro, con il suo indistinguibile carattere"
Questi sono i grandi!
Bellissima la scelta di questo meraviglioso brano, mi emoziona molto il canto e gli sguardi dei giovanissimi coristi!
Un caro saluto
Adriana

sinforosa c ha detto...

Non conoscevo il tuo blog, complimenti per questo spazio così istruttivo.
sinforosa

Annamaria ha detto...

Grazie, Adriana, di questa tua condivisione così attenta al dettaglio!
E' proprio così, in quel paesaggino sullo sfondo troviamo "l'infinito che ci incanta", dove anche un filo d'erba ha una sua precisa identità.
E grazie di cuore anche della tua emozione nell'ascoltare e vedere quei giovanissimi coristi.
Un abbraccio di buona serata!!!

Annamaria ha detto...

Benvenuta qui, Sinforosa c, e grazie!
Passerò volentieri a trovarti nel tuo blog.
Ti auguro una buona serata!!!