sabato 8 settembre 2012

"Prendimi" : se la Musica gioca a nascondino.

Quando la vita ci afferra....
Sì, ci sono momenti particolari e privilegiati in cui la vita si apre spiegandosi davanti a noi con straordinaria intensità.

Può essere uno spettacolo della natura, la leggiadrìa di un dipinto, lo splendore di una musica o la profondità di una relazione, tutte esperienze che ci possono donare momenti di pienezza, sprazzi di luce che illuminano il cuore.

Ma sempre - comunque si manifesti - l'esistenza può regalare intensità e splendore perchè la Bellezza che in essa ci attira non è tanto il frutto di precisi canoni estetici, ma uno spessore che nasce dall'interiorità e a questa riconduce.
Come un segreto richiamo presente in ogni evento o in ogni immagine - dalle più trasparenti alle più opache - tutto, se restiamo in ascolto,
parla alla nostra anima, perchè ha in sè un misterioso rimando a ciò che non è ancora: a una pienezza che s'intravvede di sfuggita, a un grido insito nelle cose, una nostalgìa, una scintilla che per un attimo ci apre all'Infinito quasi ravvivandone un lontano ricordo.
Ed è proprio quella scintilla che si vorrebbe afferrare.

Se poi a parlarci è la Musica, la trasparenza cresce e l'esigenza di cogliere in totalità la vita che essa ci comunica diventa un desiderio talora tormentoso per l'ascoltatore, ma ancor di più per chi la esegue e in particolare per chi la compone.

Per questo, oggi desidero postare "Prendimi" di Giovanni Allevi - qui nella versione per pianoforte solo tratta dal cd "No concept" (2005), e successivamente rielaborata per pianoforte e orchestra in "Evolution" (2008) - brano che è per così dire una sfida che la Musica, quasi una sorta di entità viva e sempre in fuga, lancia al compositore che la vuole afferrare.

Il pezzo si snoda in una gioiosa ed effervescente rincorsa di note dove - come in diversi altri brani del musicista ascolano - si alternano momenti di esplosiva irruenza ad altri di più sommessa, intima dolcezza.
E' un irrefrenabile gioco a nascondino, in cui davvero pare che la Musica si lasci inseguire in una corsa dal ritmo sempre più vivace e impetuoso, per poi a un tratto rallentare, dileguarsi un attimo, far capolino un po' ammiccante dietro un angolo e riprendere la sua fuga a perdifiato.

E' una sfida che essa pone all'artista che, in quanto tale, attraverso le sue note desidera afferrarne il cuore facendola pienamente sua.
E la raggiunge infatti, ma subito la corsa ricomincia verso nuovi e ancor più vasti orizzonti, come un inseguimento che non conosce sosta nè tregua in un continuo incessante anelito.
Anelito che qui Allevi non esprime tanto nel suo lato più struggente, ma in un'attitudine di limpida gioia verso un Infinito colto nell'ebbrezza di un momento, ma poi ancora oggetto di insaziato desiderio perchè - come direbbe Montale - tutte le immagini portano scritto:"più in là".

Buon ascolto!
(mi scuso con con chi ascolta se la copertina del video riporta erroneamente "Evolution" invece di "No concept")

6 commenti:

Anonimo ha detto...

"Prendimi" è un bellissimo pezzo di Allevi. Personalmente preferisco la versione per pianoforte e orchestra.
Qui, come nella maggior parte delle composizioni di Giovanni, si respira la gioia, il solitario pensare, la tristezza. Solo il nostro grande musicista è capace di fondere in un'unica composizione una polivalenza di emozioni.
Ho un piccolo aneddoto, che risale al primo concerto di Giovanni a Londra. Il pomeriggio successivo ci ritrovammo in una sala da tè inglese di un hotel inglese a sorbire un tè inglese e Giovanni ci confidò che temeva di sbagliare il finale di questo difficile pezzo. In effetti, ai concerti, dopo gli applausi scroscianti e le 'standing ovations' osa suonare "Prendimi" e ogni volta l'ultima nota è sempre più leggera.
Grande Giovanni! Ti applaudiremmo sempre anche se sbagliassi. La tua musica è unica come la tua grandezza e umanità.

Grazie, Annamaria, per questo spazio.
Un abbraccio.

egle

Annamaria ha detto...

Grazie Egle!
Bello l'aneddoto che racconti e che dimostra la schiettezza del Maestro Allevi, la semplicità di chi non teme di mostrarsi anche fragile.
Un abbraccio!

Caterina ha detto...

:)). Buona serata cara e grazie!

Annamaria ha detto...

Grazie a te Caterina di essere passata ad ascoltare questa musica!

lui ha detto...

ciao...grazie per la musica...con affetto..luigina

Annamaria ha detto...

Grazie di esserti lasciata "prendere" dalla musica, Luigina!
Un abbraccio!