mercoledì 11 marzo 2015

Un asteroide fiorito di primule

Mi sono comprata le primule. 
Un po' in ritardo sulla mia consueta tabella di marcia, è vero, ma quest'anno va così...

Di solito, me le prendo almeno un mese prima, appena le vedo occhieggiare nelle vetrine dei fioristi o al mercato.
Ma non si possono acquistare in un momento qualsiasi tanto per averle. Per goderne in pieno la bellezza, devi sentirteli dentro quei colori - il giallo, il viola, la luminosità del fucsia o del bianco - come un abito a tinte vivaci che indossi se nel cuore ti senti in primavera, altrimenti resta un'esteriorità che può servire certo, ma non più di tanto. Insomma....adesso le ho comprate.

Sono tornata a casa tenendo il mio sacchetto come un piccolo tesoro e le ho sistemate, come sempre, nella fioriera bianca e blu, sul tavolo chiaro del tinello davanti alla finestra. Da lì mi guardano e, mentre spero che durino a lungo a dispetto della mia ormai risaputa mancanza di pollice verde, penso ancora una volta a quanto il loro splendore, anche solo per brevi istanti, sappia punteggiare di luce la mia giornata.
Brevi istanti e piccole cose, certo, capaci però di farci sorridere dentro e di aiutarci ad alimentare i nostri sogni, magari proiettandoli insieme a una musica in una dimensione d'infinito.

Allora mi piace associare a questo momento di gioia un brano di Giovanni Allevi preso da "Love", il suo recentissimo cd per pianoforte solo.
Si tratta di "Asteroid 111561", pezzo dedicato a un vero e proprio asteroide in orbita attorno al Sole e situato tra Marte e Giove, che la NASA ha intitolato al compositore marchigiano.
E' un brano tutto arpeggiato, un gioiellino di entusiasmante leggerezza che si snoda irrefrenabile dalle ottave più alte a quelle più basse dello strumento: una trascinante rincorsa nella quale Allevi trae dal suo pianoforte tocchi delicatissimi, ma anche sonorità dall'ampiezza quasi orchestrale. 

Lontanissimo dalla percezione di un ignoto oscuro, segnato da un clima di cupa minaccia come in certi film di fantascienza, il compositore ci conduce qui in un mondo festoso, dove gli spazi siderali sono gioisamente solcati dal piccolo asteroide, lanciato in una sorta di danza tra le meraviglie del creato.
Bello l'intrecciarsi del tema con le progressioni bachiane e suggestivo anche il punto in cui - proprio nel cuore di questo spazio, scandita da poche note basse - per qualche istante la musica rallenta, quasi un invito a un attimo di silenzioso stupore nello sgomento del vuoto siderale.
Ma è uno sgomento che non intimorisce e - forse perchè il brano è ancorato alla positiva e terrena tonalità di Re maggiore - quella che ci comunica è la percezione di un infinito sorridente e familiare. 

Un asteroide - dimensioni a parte - è praticamente un sasso, ma il compositore ha dichiarato in un' intervista di immaginarselo coperto da una natura rigogliosa. E anche a me piace pensarlo così: verdeggiante come un giardino e magari tutto fiorito di primule!
Allora, sull'onda delle note possiamo sbrigliare la fantasia e, nello spazio sconfinato simile ai sogni che portiamo in cuore, volare sul nostro asteroide, piccolo mondo alieno colorato di felicità dove rifugiarci per qualche momento - giusto il tempo di questa breve composizione - a far provvista di gioia e di sorriso.

Buon ascolto!

14 commenti:

egle eglissima ha detto...

Le primule... le comperavo sempre il 1° marzo perché era il compleanno di una persona a me cara e tutte le fioriere del balcone davanti al giardino sorridevano di mille colori.
Come quelli che ci suggeriscono le note di Asteroid 11156l di Allevi, che immagina il piccolo mondo a lui dedicato ricoperto di allegra vegetazione. Deluso dalla foto del sasso mi sento di suggerirgli che la verità è quella che lui immagina colorando le note della sua fantastica composizione ricca di spunti e boccioli di vita.
Grazie sempre, Annamaria cara.
Un abbraccio.
egle

Paolo ha detto...

Allora tipo perchè il pollice verde arrivi a casa tua, innanzitutto. Bellissimi colori. Il brano come il suo compositore permette di spaziare in un mondo infinito portando con sè i nostri sogni, i nostri domani, ma anche i giorni belli di ieri. Come ho letto in alcune interviste lui dice che "love" parte dal presupposto che non c’è cosa più difficile che amare se stessi ed accettarsi per come si è. E allora avanti mettiamoci di buona lena e olio di gomito ^_^
Felice serata
Paolo

Carmine Volpe ha detto...

come è piacevole pensare a un asteroide coperto di primule un messaggio positivo e non negativo

Annamaria ha detto...

Vero, cara Egle! La verità a volte è quella che portiamo in cuore e ci fa colorare il mondo di una gioia più potente del grigiore circostante!
Grazie a te e un abbraccio di buon pomeriggio!!!

Annamaria ha detto...

Ciao, Paolo! E' proprio l'amore per se stessi il più difficile e il brano di Allevi nato da questo spunto e con riferimento a Baudelaire è "L'Albatros", ultimo del cd "Love".
Grazie della tua esortazione piena di forza, con quell'immagine così casalinga dell'olio di gomito!
Quanto al pollice verde, farò il possibile, promesso!
Buon pomeriggio!!!

Annamaria ha detto...

Grazie di essere passato di qui Carmine, abbiamo bisogno di positività!!!

Ambra ha detto...

Eccomi Annamaria. Sempre riflessivi i tuoi post, accompagnati da splendide note. Le primule con i loro colori che penetrano nell'anima portando una ventata di primavera, sono quelle piccole cose che ti riempiono di felicità.

Annamaria ha detto...

Grazie, Ambra!
Anche oggi che il tempo qui si sta guastando, le primule reggono e questa musica continua sempre a portare una ventata di freschissima gioia.
Buona giornata!!!

Nella Crosiglia ha detto...

Giovanni del tuo cuore...il tuo asteroide personificato, ricco di sfumature colorate che con leggerezza ci fa volare in alto..
Sempre ti stritolo cara amica mia!

Annamaria ha detto...

Bellissima, cara NELLA, l'immagine dell'asteroide personificato!!!
E davvero Giovanni ci fa volare in alto!
Grazie amica mia!!!

Stefyp. ha detto...

L'ascolto di questo fantastico brano mi ha fatto pensare ad un folletto che salta ta la natura leggero e gioiso seminando nei prati mille sfumature di colori...in pratica un soffio di primavera. Veramente in tema il tutto per introdurci verso la nuova stagione. Un abbraccio e buona serata a te, Stefania

Annamaria ha detto...

Splendide le immagini che questo bellissimo brano ti evoca. Proprio un soffio di gioia primaverile che riesce a illuminare anche una giornata piovosa e plumbea come oggi.
Grazie, cara Stefania, e un abbraccio!!!

anna ha detto...

il prino pensiero che ho avuto quando h o letto di asteroide e di fiori è stato per il piccolo principe e perla rosa coltivata sotto un campana per proteggerla sul suo asteroide B 612g Il libro di saint-exupery mi suggerisce sempre qualcosa di nuovo . Oggi mi hsa portato da te buona primavera! ann

Annamaria ha detto...

Annaaaaaa!!! Che gioia ritrovarti!!!
E' proprio vero, l'asteroide ricorda anche il Piccolo principe e la sua tenerissima vicenda. Così, di asteroide in asteoide....sei arrivata qui.
Buona primavera a te, carissima, e un abbraccio!!!