martedì 17 ottobre 2017

Suonerie

L' argomento di oggi rischia di essere banale - lo so - ma come sempre sarà la musica a portarci oltre. 
Siete anche voi tra coloro che si sentono infastiditi dalle varie suonerie dei cellulari che talora squillano nei momenti e nei luoghi meno opportuni? 
Al cinema, a teatro, in chiesa, in una stanza di ospedale, durante una lezione o - peggio che mai - nel bel mezzo di un concerto???
E fossero almeno suonerie piacevoli!...
La cosa resterebbe comunque ingiustificabile, ma almeno l'orecchio - come si suol dire - avrebbe la sua parte.
Spesso invece si tratta di suoni sgarbati e se a volte - rare per la verità - ricalcano qualche brano di musica classica, lo fanno in modo stereotipato, restituendoci una melodia falsa e banalizzata. Insomma, da musica a musichetta...non so se mi spiego!

Certo, se vogliamo, la scelta non è molto ampia tra le proposte dei vari cellulari: io stessa, per salvarmi da rumori e versi inconsulti, ho optato per il minuetto, una suoneria dal sapore vagamente mozartiano che - nonostante annose e affannose ricerche sul web - non sono ancora riuscita a identificare con precisione. 
Ma ci sono anche quelle scaricabili! - mi direte. Lo so, ma una cosa per volta per favore, sono un po' lenta con la tecnologia.
In compenso, a mio marito che ha comprato uno smartphone mooolto più aggiornato del mio, ho imposto il vivacissimo terzo tempo del Secondo Concerto Brandeburghese - parliamo di Bach naturalmente - che era già tra le suonerie in dotazione. Così, ogni volta che lo chiamano, saltiamo per aria in qualunque angolo della casa ci troviamo. 
Però va bene cosi e del resto non c'è paragone. Ma volete mettere???...
Un conto è saltar per aria al richiamo di una cosa qualsiasi, altro è farlo a suon di tromba, oboe e flauto a becco come nell'esordio del pezzo bachiano!

Tuttavia, a proposito di cose qualsiasi...non è detto che lo siano proprio in tutti i casi. Recentemente, ho scoperto un particolare che molti di voi conosceranno già: è musica classica anche uno dei tormentoni più diffusi in fatto di suonerie.
Lo riconoscerete subito, inequivocabilmente, ascoltando il brano di Francisco Tarrega (1852 - 1909) che vi propongo oggi. Si tratta del "Gran Vals" per chitarra dove lo sentirete a soli dodici secondi dall'inizio.
E per gli addetti ai lavori, voilà, riporto anche le battute dello spartito!
 
\relative c''' {
        \key a \major
        \time 3/4
        e16 d fis,8 gis
        cis16 b d,8 e
        b'16 a cis,8 e
        a4. \bar "|."
}
 
Trovato?...Vi piace?...
Devo confessare che a me non dice molto neppure nella melodiosa morbidezza del pezzo in cui è nato, forse perchè sono ormai condizionata dalla quantità di volte in cui l'ho sentito da tanti e tanti cellulari. 
E perchè mai allora lo sto pubblicando???...
Perchè ora andremo oltre ed è esattamente qui che vi voglio portare.

Proprio in segno di protesta contro la malsana abitudine di lasciare il cellulare acceso nei momenti meno opportuni, qualcuno si è ribellato.
E' accaduto in varie occasioni che, di fronte all'improvviso esordire di una suoneria nel bel mezzo di un concerto di musica classica, il solista - invece di ignorare la cosa o, al contrario, di chiudere lì l'esibizione - si sia appropriato di quei suoni interpretandoli col proprio strumento e facendone una prova d'improvvisazione e di bravura. Una risposta sorprendente, ricca di fantasia ed eleganza, che "prende in contropiede" il colpevole in modo spiritoso e incisivo ad un tempo. 
A reagire così sono stati solisti di violino, di pianoforte, ma talora anche intere orchestre e ciò ha poi dato luogo a svariate e divertenti rielaborazioni della suoneria in questione.
Tra le altre, la più significativa mi sembra quella del pianista austriaco Christoph Berner, classe 1971, che proprio sulle sue note ha scritto una Fuga. Si tratta di un brano rigoroso, articolato e complesso, prima un po' bachiano e poi non più, che va veleggiando verso una totale libertà compositiva in cui Berner sbriglia la fantasia e si diverte - almeno così a me pare - coniugando il tema in mille modi e sviluppi diversi. 
Una fuga che mi intriga più ancora dell'originario valzer di Tarrega e che spero, nella sua vivacità, possa piacere anche a voi.

Buon ascolto!

6 commenti:

frida ha detto...


Piacevolissimi i brani che hai scelto , pure se molto diversi. Ma mi piace ascoltarli nei modi e nei tempi " giusti", almeno per me, cioè con la dovuta calma e predisposizione di spirito, meglio ancora se in casa, in un ambiente raccolto ( oppure in Concerto , ovvio ).
Non mi piace invece, anzi vagamente mi urta questo " uso indiscriminato" di musica classica usata come suoneria di cellulari che - come sostieni anche tu - ti colgono nei momenti meno opportuni ( spesso ) o il cui ascolto ti viene " imposto" da scelte altrui.
Non so, sarà all'antica, ma per il mio cellulare ho scelto un suono quanto più simile alla suoneria di un normale telefono.

Annamaria ha detto...

Concordo con te, Frida! La musica classica nelle suonerie dei cellulari, tranne qualche eccezione - per es.quello di mio marito che riporta registrazioni più fedeli - diventa "musichetta", con suoni e timbri approssimativi che banalizzano un brano e ne vanificano la bellezza. La musica poi, come osservi, va ascoltata nei momenti e modi "giusti" per poterne gustare in pieno lo splendore.
Sì, i due brani di oggi sono piacevoli, però io tra i due scelgo la Fuga di Berner!
Grazie e buona serata!!!

egle eglissima ha detto...

Molto gradevole Tàrrega. Mi pare lo suonasse al pianoforte mio padre ed io preferisco il pianoforte alla chitarra. Confesso che, tempo fa, su un mio cellulare economicissimo avevo messo come suoneria un brano di Allevi, che mi piace molto. Un'amica con smartphone di marca ultima generazione amò molto quella melodia che anche lei conosceva e mi chiese come avessi fatto a metterla come suoneria. Era già tutto predisposto, ma il suo simbolo di opulenza non aveva quella possibilità. Il problema sta nell'utilizzare suonerie o gingle udibili, ma non disturbanti. Se ho il cellulare nella borsa non lo sento suonare. Pazienza. Meglio così che certe suonerie rap o con batterie ad elevato volume. Ancora ricordo una notizia del cellulare di un parroco, intento a dire messa, che suonò e LUI RISPOSE!
And the rest is silence.
Abbraccioni Annamaria.
egle

Annamaria ha detto...

Infatti, Egle, importante è che le suonerie siano udibili e non disturbanti. Quanto a scaricare suonerie esterne, se ne parlerà in futuro quando cambierò il mio attuale smartphone al quale sono molto affezionata,ma che mio marito definisce "assiro-babilonese". E questo ti dice tutto!!!
Grazie e un abbraccio!!!

Sandra M. ha detto...

Che ridere , ironico e divertente questo tuo scritto che condivido in tutto.
Il mio cellulare fischietta la colonna sonora di Robin Hood ma è quasi sempre in modalità silenziosa perché ho il terrore di disturbare. Così finisce che a volte non sento e devo richiamare ...ma preferisco.

Annamaria ha detto...

Che meraviglia ritrovarti qui, carissima Sandra!!!
Bello Robin Hood...Grazie della tua condivisione.
Un abbraccio grande!!!