lunedì 27 dicembre 2010

In clima natalizio

Cercare video musicali su youtube è avventurarsi in un mondo che può riservare splendide sorprese.

Quando, giorni fa, ho postato una canzone di Sting insieme alla Suite di Bach da cui la musica è tratta (vedi "Fascino di una Sarabanda" del 10 dicembre scorso), ero rimasta colpita anche da un altro brano sempre di Sting che riprende un famoso e antico inno natalizio di cui - appunto su youtube - esistono varie e affascinanti versioni.
Al momento, ho optato per Bach scegliendo "You Only Cross My Mind in Winter", ma d'allora quell'inno mi è rimasto dentro e mi accompagna come fosse l'inarrestabile colonna sonora delle mie giornate.


Eccolo quindi, in tutto il suo splendore!


Si tratta di
"Lo How A Rose E'er Blooming" sempre dal cd "IF ON A WINTER'S NIGHT...".
E' un canto di origine tedesca dal titolo originario
"Es ist ein Ros' entsprungen", usato come inno natalizio e mariano. Il testo, che si rifà al cap. 11 di Isaia, è di autore anonimo della fine del XVI secolo ed è stato armonizzato all'inizio del secolo successivo da Michael Praetorius.
Nel tempo è stato utilizzato sia da protestanti che da cattolici e ne sono state poi prodotte diverse varianti e traduzioni tra cui la più diffusa in inglese.

Ma la melodia, famosissima, si canta spesso anche nelle nostre chiese su di un testo che s'intitola "E' nato il Salvatore".


Lo riporto qui nella versione inglese di Sting, arricchita dal fascino della sua voce così come dalla particolare armonizzazione, e in quella tedesca del mirabile coro del Duomo di Magonza.


Buon ascolto!




11 commenti:

Stella ha detto...

Ti auguro un meraviglioso 2011!

Annamaria ha detto...

Grazie Stella!
Radioso anno nuovo anche a te!!!

amicusplato ha detto...

Bellissimo il mottetto di Praetorius :-))

E davvero convincente Sting nel riproporre in versione moderna la bellissima melodia :-))

Molto, molto stimolanti, cara Annamaria, questi raffronti ;-)

Brava, davvero :-))

Auguri di un bel 2011! E un abbraccio :-))

Antonio

Annamaria ha detto...

Grazie!
Sì, qui la versione di Sting è davvero affascinante.

Ricambio gli auguri per uno splendido anno nuovo!!!

Un abbraccione!!!

Annamaria

Anonimo ha detto...

trovo che la musica cantata da sting assuma un valore ancora superiore a quello dell'esecuzione classica e corale del tema di Praetorius. Sting è lui stesso uno strumento musicale solista che segue, varia e interpreta il tema, accrescendone il valore di serenità liberante. Capisco e apprezzo tutto il lavoro che sta dietro la tua proposta così originale e intelligente. Grazie e buon anno,Annamaria, anche per questo. Marcello

Annamaria ha detto...

Grazie, Marcello, di aver visitato il mio blog e di averlo arricchito del tuo splendido commento!!!

E' proprio a te che devo la mia conoscenza della musica di Sting!

Buon Anno con profonda gratitudine!

Annamaria

Caterina ha detto...

Ciao cara, ti invio un serenissimo anno 2011 e che i tuoi desideri si realizzino.
Grazie che hai messo insieme le due versioni. Adoro questa melodia.
Un caro saluto e baci

Annamaria ha detto...

Carissima Kati,grazie!
Anch'io adoro questa melodia e Sting è straordinario!

Auguri di gioia anche a te!

amicusplato ha detto...

Mi permetto ancora di intervenire.

L'esecuzione di un canto polifonico è molto difficile, e la bellezza del brano risalta in tutto il suo valore quando trova bravi coristi e un direttore che intepreti bene la partitura.

Capisco le perplessità di Anonimo (Marcello), perché in effetti il corale ha, per colpa del direttore, un andamento un po' fiacco (anche se le sezioni cantano bene).

Si intuisce la bellezza della partitura, ma non viene espressa appieno, per una direzione che fa eseguire un corale classico come se fosse un lied romantico.
Si tratta di un corale seicentesco, gioioso, festoso, con il dinamismo che ne consegue; e così andrebbe eseguito, con una dinamica avvincente, e non con un gonfia-sgonfia delle voci, con un continuo rallentare e sbiadire del canto, che è quanto di più antipatico si possa sentire in una poifonia classica, e in un corale specialmente.

Diverso è il caso di Sting, che re-interpreta in modo solistico e con sensibilità tutta moderna e personale la melodia.
Gli è concesso perché non sta cantando in un coro polifonico.
Ed è una sua rivisitazione personale.... molto efficace , per la verità.

Ciao!

amicusplato ha detto...

Auguri a tutti, e in particolare a te, carissima Annamaria!!!

Annamaria ha detto...

Grazie, Antonio, delle tue precisazioni.
Ma ho scelto quel video anche sulla scorta di altre considerazioni non strettamente legate al rigore della perfetta esecuzione del brano.
Mi hanno affascinato, per esempio, i visi del bambini, gli atteggiamenti, tutto ciò che la musica fa emergere dagli sguardi.
E, molto meno esperta di te in questo campo, non ho colto le imperfezioni di cui parli.

Se n'è accorto probabilmente Anonimo (Marcello) che ha orecchio fine, tanto da preferire l'esecuzione di Sting che anch'io trovo davvero affascinante.

Ancora AUGURI!!!