lunedì 4 aprile 2016

Primavera a Giverny

 


















Ancora una volta la primavera, e soprattutto le fioriture del mese di aprile, mi fanno ritornare a Claude Monet (1840 - 1926) che - come già mi è capitato di ricordare altrove - nella magnificenza dei suoi quadri ha raffigurato il paesaggio nelle varie stagioni e spesso anche i mutamenti della luce nelle diverse ore del giorno.

Il dipinto di oggi, datato 1886, s'intitola proprio "Primavera" ed è conservato al Fitzwilliam Museum di Cambridge. 
Mi ha sempre incantato la serena luminosità insieme alla freschezza di quest'opera dai colori così armoniosamente accostati e talora fusi in una sapiente gamma di tinte. Bianco, azzurro, verde si sovrappongono infatti e si confondono nel creare uno spazio che si dilata prospetticamente sullo sfondo  accrescendo la suggestione e la bellezza della natura in fiore.
Tuttavia, sono soprattutto i tocchi di pennello che tendono a un viola leggero - quasi un glicine - e si riverberano sui tronchi e sui rami, tra i fiori e le foglie, a conferire un fascino incomparabile al quadro. Un viola usato spesso dagli Impressionisti per creare le ombre e talora oggetto di aspre critiche da parte dei contemporanei, eppure così delicato e ricco di splendore!.....Non è infatti un colore dai contorni netti, ma un'aura lieve, proprio un'impressione che ci rimane nello sguardo dopo aver contemplato il dipinto.

Ma a prendermi è anche la tranquillità di quelle figurette sul prato intente a conversare e certo a godere dell'aria primaverile di cui la rappresentazione ci fa cogliere anche il soffio e forse il profumo. Prodigioso come le grosse pennellate sintetiche dell'artista ci sappiano rivelare l'atteggiamento delle due persone! Non ne vediamo i visi che non sono neppure delineati, eppure cogliamo benissimo quanto esse siano reciprocamente protese all'ascolto. 
È su di loro che la nostra attenzione sembra convergere, protette come sono da una galleria di fiori e dall'albero in primo piano che pare chinarsi ad accarezzarle dolcemente coi rami.
Probabilmente - come già in diversi altri dipinti - l'artista ha ritratto alcune persone di famiglia all'interno del suo famoso giardino a Giverny. Ma la bellezza dell'immagine mi sembra andare al di là del luogo e del momento contingente.  Non solo una descrizione di paesaggio, ma prima di tutto una rappresentazione di felicità dove il vibrare della luce assorbe e avvolge anche le due figure in un'aura di splendore come se ovunque la primavera potesse avere caratteri così freschi, luminosi e sereni. E anche noi che osserviamo possiamo entrare per qualche istante a sentirci parte di essa, magari soltanto col desiderio.

Un'immagine che restituisce respiro e pace un po' come il brano che vi propongo oggi. In un primo tempo ero tentata di pubblicare qui il famoso "Mormorio di primavera" di Sinding, uno dei classici del repertorio di chi studia pianoforte. Tuttavia ascoltandolo, per quanto il susseguirsi degli arpeggi possa ricordare lo stormire dei rami fioriti, mi è parso troppo drammatico e passionale per questo dipinto, così ne ho preferito uno decisamente più contemplativo.  
Si tratta del secondo movimento, "Andante", dal "Concerto per tromba e orchestra in Mi bemolle maggiore" di Franz Joseph Haydn (1732 - 1809).
E' un pezzo cantabile e sereno le cui note iniziali anticipano il tema del famoso secondo tempo del "Kaiserquartett" anche se con esiti e ritmi più luminosi.
La melodia disegnata nitidamente dallo strumento solista ci conduce in un clima di armonia e di dolcezza che l'orchestra sottolinea, e le note - con il loro procedere lento e talora solenne - c'infondono una pace che dilata il cuore, come una riposante sosta su di un prato, nel mezzo di una fioritura primaverile.

Buon ascolto!

16 commenti:

Stefyp. ha detto...

Cara Annamaria amo Monet, il suo tocco delicato, l'armonia dei colori, la luce che sempre si coglie dai suoi quadri, per la serenità che sempre sa trasmettermi, quindi non potevi farmi regalo più bello. Concordo con tutte le tue osservazioni, non so spiegare perchè, ma ogni opera sua riesce a catturarmi come una sorta di magnetismo..ottima la tua scelta musicale è stato piacevole lasciarsi andare alla sua melodia, mi ha fatto davvero desiderare di trovarmi in mezzo a un prato fiorito...la primavera si respira ad ogni passo.
Ciao, e grazie...abbraccio Stefania

Rita B ha detto...

Ciao Annamaria! Monet è fantastico, catturava la diversa luce del paesaggio nelle diverse ore della giornata! Spesso ripeteva un quadro piu' volte e cambiando ora e luce ne dava versioni defferenti e molto suggestive!Concordo con le tue sensazioni di fronte all'immagine che ci proponi!Si vorrebbe entrare nel paesaggio, è bellissimo!Primavera in musica a tutto tondo!!!! Un bacio grazie!

Ambra ha detto...

Diafani i visi e i colori, le figure, gli alberi e per questo e per quel viola delicato si ha la sensazione di sentire il profumo dei fiori e dell'erba. Una magica pennellata di primavera sulle note di una musica suggestiva. Un connubio perfetto.

Annamaria ha detto...

Grazie, Stefania, di aver condiviso questo post. In effetti Monet è magico sempre, ma in questo dipinto ti fa entrare proprio nella frescura del giardino come se fossi parte della natura. Sono felice che tu abbia trovato piacevole anche la scelta musicale che mi ha creato qualche problema perchè su youtube ci sono poche clip video accettabili di questo brano di Haydn.
Un abbraccio!!!

Annamaria ha detto...

Grazie, Rita! Immagino che tu abbia in mente le famose cattedrali di Monet e non solo!
Grazie della tua sintonia, si vorrebbe proprio entrare nel paesaggio.
Un bacione!!!

Annamaria ha detto...

Sì, Ambra, il viola è presente come colore nel dipinto, ma è anche nell'impressione complessiva che ti rimane negli occhi e nel cuore: una delicatezza e una levità infinite e un desidero di esserne parte.
Grazie e buon pomeriggio!!!

Rita B ha detto...

Ciao Annamaria! Ripasso un attimo perche' mi piace leggere anche i commenti degli altri e se l'argomento mi appassiona è un po' come un conversare !!!Si' mi riferivo proprio alle cattedrali ed hai giardini con le ninfee!Ciaoooo!

Luigi ha detto...

è uno dei miei pittori preferiti Annamaria: ho ben due copie di suoi dipinti nel mio studio!!!
Questo brano poi è splendido!!!

Annamaria ha detto...

Ripassa pure quante volte vuoi, cara Rita! È proprio come conversare in un giardinetto virtuale!!!

Annamaria ha detto...

Che meraviglia, Luigi! Intanto che lavori, ti illumini lo sguardo!
Contenta che anche la musica ti piaccia.
Buon pomeriggio!!!

egle eglissima ha detto...

Anch'io adoro Monet in tutte le sue sfumature, colori... Non dipinge solo le stagioni, ma l'anima e le emozioni. Proprio come accade per la grande musica. E il pezzo di Haydn che hai abbinato è una avvincente colonna sonora delle pennellate di Monet.
Grazie, cara Annamaria.
Un abbraccio.
egle

Annamaria ha detto...

Sì, Egle, Monet dipinge l'anima e ti fa vivere nei suoi dipinti, circondata da un vibrare di luce.
Grazie e un abbraccio!!!

amicusplato ha detto...

Buona primavera, dolce e luminosa, come hai perfettamente descritto nel post :-)

Un grande abbraccio, carissima Annamaria :-)

Annamaria ha detto...

Buona primavera a te, Antonio, e grazie di tutto!!!
Un abbraccio di buona serata!!!

EriKa Napoletano ha detto...

Cara Annamaria, gli impressionisti mi son sempre piaciuti tanto. Splendido anche il brano musicale.
Se vuoi vieni a trovarmi qui.Troverai qualcosa che son sicura gradirai.
http://erikafotoviaggiando.blogspot.it/2016/04/abbazia-di-senanque-luglio-2015.html
Un forte abbraccio.
Erika

Annamaria ha detto...

Grazie, cara EriKa!!! Son tornata a rivedere le foto bellissime dei tuoi viaggi in Provenza, con l'abbazia di Senanques, il viola della lavanda e tanti scorci bellissimi di paesi!!! Una meraviglia!!!
Un grande abbraccio di buona giornata!!!!