sabato 12 settembre 2015

"Ostinato"

Lo splendore del brano di Holst che ho pubblicato la scorsa settimana, mi ha indotto ad approfondire la conoscenza del compositore, così oggi sono qui a proporvi un' altra creazione del musicista inglese.
Si tratta, stavolta, di un pezzo molto diverso dal precedente e dimostra la versatilità dell'autore, capace di regalarci con uguale efficacia musiche ricche di romanticismo ed altre la cui cifra più significativa sta nel segno della vivacità e del ritmo.

Il brano è uno dei quattro movimenti - precisamente il secondo "Ostinato: Presto" - della "St.Paul's Suite op.29, n.2", composizione originariamente per archi, scritta da Holst per la St. Paul's Girls School di Londra di cui era direttore musicale. Un'opera per certi aspetti didattica, che unisce ritmi di danza ad antiche melodie della tradizione celtica, come ci dimostra il primo tempo in forma di Giga e, nel finale, la presenza di un'aria che riprende la famosissima Greeensleeves.

Ma torno al secondo movimento: a colpirmi è stata la sua vivacità così sapientemente ritmata dalla figura musicale dell'ostinato.  
Di che si tratta? Dal significato del termine possiamo facilmente immaginare quale sia la sua applicazione in campo musicale, ma per maggiore chiarezza, vi riporto qui nientemeno che la definizione della Treccani.
E voilà:

"Ostinato. In musica, si dice di figura melodica che si ripete incessantemente, invariata e alla stessa altezza, per tutta una composizione o una parte di essa; appare di solito nel basso, che prende in tal caso il nome di basso ostinato. Più genericamente, per indicare la persistenza di un ritmo o di un effetto strumentale." 

Monotono, allora??? Niente affatto perchè, se è pur vero che tale figura musicale nasce dalla prolungata ripetizione di una breve idea ritmica, è proprio la sua ripetitività a far sì che, su questa base, si possano sovrapporre vari altri moduli compositivi.
Qualche esempio? Uno sopra tutti gli altri, chiaro e conosciutissimo: il "Bolero" di Ravel, nel quale le battute dell'ostinato vengono ripetute dal rullante per ben 169 volte, mentre su di esse s'imposta il tema, ripetuto a sua volta dai diversi strumenti in modo sempre più vario e fragoroso.

Ma per tornare a Holst, nella foto qui sopra relativa alla prima pagina del suo brano, è facile riconoscere la scrittura musicale dell'ostinato, anche se in questo caso non eseguito da un basso, ma dai secondi violini che, per tutto il pezzo, ripetono le stesse battute come leggero sottofondo.
Il tema principale è invece annunciato dal violino solista - esattamente dove compare il numero 1 - ed esordisce con intervalli di sesta e di quinta discendente che danno impulso e slancio alla musica. 
Segue un intreccio di arie e di ritmi sempre più vivaci e concitati dove il tempo iniziale di tre quarti - ma successivamente di due e infine ancora di tre - ci conduce in un clima di danza progressivamente più acceso. 
Il brano si apre infatti con un'atmosfera delicata, segnata dai pizzicati quasi fossero lievi passi saltellanti e leggeri, e si fa poi trascinante come un valzer, poi ancora travolgente come una corsa, cadenzato come una marcia per tornare infine alla levità iniziale. E si comprende bene che avesse funzione didattica, data la varietà di tempi, di ritmi e di fantasia.

Un pezzo che - seppur brevissimo - sa rapirci e portarci via con sè nel suo vortice ora ritmato e persistente, ora leggero e scintillante come una danza giocosa e spensierata.

Buon ascolto!

16 commenti:

Caterina ha detto...

Ciao cara, ho ascoltato con gioia questo brano giocherello, vivace! Che leggerezza! Grazie anche per la tua visita! Un abbraccione

Annamaria ha detto...

Carissima Caterina, grazie a te di essere qui. Sì, il brano è gioioso e fa pensare al gioco e alla spensieratezza.
Un grande abbraccio a te e alla tua splendida famiglia!!!

silvia de angelis ha detto...

Sempre piacevolissimi i tuoi articoli musicali
Buona domenica e un sorriso, Amaria, silvia

Annamaria ha detto...

Grazie, cara Silvia!
Buona domenica a te e un abbraccio!!!

Lucia Nadal ha detto...

Mi piace e lo userò Grazie Annamaria

egle eglissima ha detto...

Bellissimo questo pezzo di Holst dove convergono e si distaccano momenti melodici con frasi appassionate e ostinate.
Grazie, Annamaria, per questo dono.
Un abbraccio.
egle

Annamaria ha detto...

Grazie a te Lucia, sono felice che questo brano ti piaccia!!!

Annamaria ha detto...

Grazie Egle!!! E' bello lasciarsi prendere da questa musica straordinariamente leggera!
Un abbraccio di buona serata!!!

Nella Crosiglia ha detto...

Questo brano mi regala una sensazione bellissima di leggerezza da piumino da cipria..
Un bacio tesoro!

Annamaria ha detto...

Sì e ancora sì, NELLA!!! Leggerezza, allegria, spensieratezza, gioco....e via così!!!
Bacioni!!!

Ambra ha detto...

Oh già. Il famoso Bolero di Ravel. Esempio eccellente di ostinato magnifico, sconvolgente, ossessivo, per niente monotono.
Concordo anch'io che qui si tratta di un pezzo gioioso e vivace, ti prende per mano e ti porta in alto, con leggiadria. E' molto bello.

Stefyp. ha detto...

Grazie Anamaria per questa proposta...bellissima!! Un brano che fa pensare alla leggerezza e che mette allegria...per niente monotono, ma ricco di passaggi briosi....Un abbraccio Stefania

Annamaria ha detto...

Affascinante davvero, cara Ambra, il Bolero di Ravel nel suo crescendo ossessivo!! Questo di Holst è invece un pezzo più leggero, ma ugulmente splendido nella varietà di moduli compositivi che l'autore sovrappone all'ostinato.
Grazie e buona giornata!!!

Annamaria ha detto...

Grazie, Stefania! Sì, l'inventiva di Holst ci regala qui un brano pieno di brio, proprio come hai detto tu. Un abbraccio a te!!!

UIFPW08 ha detto...

Davvero molto partcolare... ottima scelta.
Maurizio

Annamaria ha detto...

Benvenuto qui, Maurizio, e grazie del tuo apprezzamento per questa musica!