domenica 19 ottobre 2014

Nel nuvolo d'autunno

Sono stata letteralmente affascinata, in questi ultimi giorni, da un dipinto che, nelle mie frequenti peregrinazioni da internauta, ho trovato quasi per caso e che oggi desidero condividere qui con voi.

Si tratta di un quadro di Giuseppe De Nittis (1846 - 1884), uno dei più grandi pittori italiani della seconda metà dell'Ottocento che ho già avuto occasione di ricordare in passato e precisamente qui .
L'opera s'intitola "Paesaggio lacustre nei pressi di Napoli" (ca.1866), ma per quanto risulti tra le più importanti dell'artista, non sono riuscita a scoprire dov'è conservata. Forse alla Pinacoteca De Nittis di Barletta, sede della raccolta più consistente dei lavori del pittore, ma non ne ho alcuna conferma. Nonostante abbia scaravoltato il web (e le varie librerie di casa...) le mie ricerche sono state vane e la foto che vedete - presa da internet - permette di risalire solo al Dorotheum, una prestigiosa casa d'aste, o ad alcune raccolte d'arte online, ma nulla più.
Così, se lo vorrete, vi invito ad aiutarmi in questa mia ricerca finora infruttuosa, nella speranza che abbiate maggiore successo.

Ad affascinarmi subito nel dipinto sono stati i colori, o forse sarebbe meglio dire il colore, tanto le svariate sfumature che vanno dal grigio al beige sempre più caldo, insieme a qualche lieve tocco di azzurro e di nero, si fondono insieme. Prendono infatti rilievo l'una dall'altra e, soprattutto nella parte alta del quadro, creano quasi un effetto di monocromia.

L'opera raffigura un paesaggio che sembra affondare nel nuvolo dell'autunno: dal lago che, in fondo, diviene specchio di luce, fino ai fitti cespugli di vegetazione palustre; dalle nuvole che si addensano ora cupe, ora percorse da sprazzi più chiari, a quell'uccello nero - una folaga? - che col volo slanciato ed elegantissimo, mette in risalto la solitudine e il silenzio circostante.
Ma nonostante questo, un senso di attesa, un'atmosfera di sospensione attraversano un po' tutto il dipinto, mentre la visione dell'orizzonte, che pure si delinea incerto nello spazio aperto che ci sta davanti, dà respiro al nostro sguardo.
Così, la calma che traspare dall'immagine pervade a poco a poco anche noi che osserviamo e andiamo scoprendo i particolari di cui essa è intessuta e che ne costituiscono il fascino: i riflessi filiformi della vegetazione nell'acqua, il grigio ora scuro, ora più sfumato della superficie stagnante e le lingue di terra color fango che si addentrano nel lago, dove in lontananza si scorgono altri uccelli neri.
Ma delicato anche il lievissimo azzurro delle infiorescenze, come pure i cerchi chiari delle foglie di ninfea e gli esili ciuffi di canne che affiorano dall'acqua. 
E poi, quel cielo modernissimo, disfatto e cupo ma non incombente, reso con pennellate che lasciano intravvedere qua e là leggere sbavature, creando ancor più realistiche suggestioni.

Un panorama che, nonostante il titolo ci conduca nei dintorni di Napoli, nulla ha del colore locale, ma diventa una sorta di paesaggio dell'anima nel quale talora possiamo trovare profonda corrispondenza, annidati anche noi nel folto del canneto, forse in attesa, con lo sguardo a quello spazio indefinito dai contorni incerti, come le ombre e i riflessi che a volte portiamo in cuore.
Un dipinto di singolare bellezza, realizzato insieme a diversi altri paesaggi quando De Nittis era appena ventenne - prima ancora che si orientasse verso l'Impressionismo - e che rivela già tratti notevoli di originalità e poesia. 

Vi invito così a contemplarlo sulle note di un altrettanto affascinante brano di Edward Elgar (1857 - 1934): si tratta di "Sospiri op.70", un delicatissimo Adagio originariamente composto per violino e pianoforte e poi trascritto nella versione per orchestra d'archi, arpa e organo che trovate qui. 
Un brano che, nella sua intensità, può anticipare l'Adagio di Barber, così come la sua atmosfera in alcuni passaggi può richiamare l'ancor più famoso Adagietto della Quinta Sinfonia di Mahler.  
Una musica da cui lasciarsi prendere, sonorità intrise di malinconia e tuttavia non prive di sprazzi di luminosità, sfumate come i contorni e i colori di questo paesaggio lacustre e ricche di suggestioni che ci conducono ad una contemplazione d'anima.

Buon ascolto!

(Ringrazio quanti, tra i lettori, nei mesi scorsi hanno fatto ricerche sulla collocazione del dipinto segnalandomi già da tempo che si trova in una collezione privata. Oggi, 12 ottobre 2015, apprendo dall'attuale proprietario dell'opera - cui va la mia gratitudine per la squisita cortesia - che il quadro è conservato a Napoli e la sua datazione precisa è 1873.)

25 commenti:

Anonimo ha detto...

Grazie, cara Annamaria dei bei dipinti di De Nittis e del brano musicale che ci proponi. Sto riscrivendo il commento perché Google ha fatto pasticci.
C'è tutto l'autunno nei colori e nella musica che posti. La stagione che stiamo vivendo. Malinconia. Io la fuggo con i colori di Kandinskj e i valtzer di Chopin o i brani movimentati di Allevi, come "Sogno di Bach".
Un abbraccio.
egle

Annamaria ha detto...

Grazie a te, Egle, di aver letto e soprattutto ascoltato!
Certo, per fuggire la malinconia, i colori di Kandinskj o i valzer di Chopin sono più gioiosi e le note di Allevi in "Sogno di Bach" decisamente effervescenti.
Ma questo brano di Elgar mi ha preso in modo indicibile: malinconico, è vero, ma per me meraviglioso....
Un abbraccione serale !!!

Stefano ha detto...

Cara Annamaria
conosco De Nittis come uno dei più importanti impressionisti italiani in Francia. Questo quadro potrebbe essere alla Galleria Nazionale d'arte moderna di Roma oppure in una casa privata??? Bella anche la musica da te scelta! Un abbraccio e a presto

Anonimo ha detto...

Sono rimasta affascinata anch'io da questo quadro, in genere tutti i suoi dipinti sono meravigliosi.

Ho "scoperto" che l'opera si trova in una collezione privata.

La fonte è questa:
http://www.the-athenaeum.org/art/detail.php?ID=121361


Ciao
Francesca

Annamaria ha detto...

Grazie, Stefano, affascinante davvero De Nittis...e la musica!
A prestisssimo!...e lascio le tre "S" perchè sono più efficaci!

Annamaria ha detto...

Francesca, benvenuta qui e GRAZIE mille di aver speso del tempo per me!
Il fatto che il dipinto di De Nittis si trovi in una collezione privata mi fa pensare che non sarà facile poterlo vedere dal vivo, a meno che non venga prestato temporaneamente per qualche mostra.
Grazie anche della fonte che hai citato, una preziosa risorsa della quale mi servirò in futuro per ricerche analoghe.
Il cuor mi dice che sei un'esperta del settore artistico!
Grazie ancora e un abbraccio!

Pia ha detto...

Ciao Annamaria,
ho provato a cercare dove potesse essere il quadro che ci hai proposto, (anche per questo non ho subito commentato), ma a parte qualcosa sul web, non ho trovato altro.
Mi hai incuriosita però, quindi vedrò per altre vie.
Se troverò qualcosa te lo farò sapere.
De Nittis era legato inizialmente ai macchiaioli o sbaglio?
Hai ragione questo quadro è molto bello e capisco il tuo interessamento.
Il tuo abbinamento musicale è azzeccatissimo.
Ti abbraccio amica cara, ciao.

Annamaria ha detto...

Grazie del tuo interessamento, Pia, sei stata gentilissima!
Se leggi poco più sopra però, troverai un commento di Francesca che, tramite il link che riporta, è riuscita a scoprire che il dipinto si trova in una collezione privata.
Penso che più di tanto non si possa sapere anche perchè certi collezionisti - per questioni di privacy credo - non riportano neanche il paese.
Sì, De Nittis, prima di orientarsi verso l'Impressionismo è stato vicino ai Macchiaioli, ma questo dipinto per me ha uno stile ancora più originale.
Bello il brano di Elgar, vero?
Ancora grazie a te e a Francesca e un abbraccio!

Ambra ha detto...

Si, davvero, un'opera affascinante, di grande eleganza ed equilibrio.
Altrettanto notevole la tua recensione e l'abbinamento musicale.
P.S. - Ma hai rimesso il captcha?
P.S.2 - Ci vediamo presto:)

Annamaria ha detto...

Cara Ambra, hai ragione e hai fatto bene a segnalarmelo, ma io NON ho mai rimesso alcun test di verifica. Anzi, ho ricontrollato sulle impostazioni che alla domanda "Mostra test di verifica" la mia risposta sia NO.
Ma la captcha rimane...
Io non ci capisco niente. Comunque grazie e a presto

Mirta Luce nel cuore ha detto...

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o(_”)”).(“(“_)o..
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♥ ♥ ♥ Un salutone per te!!♥ ♥ ♥
♥ ♥ ♥ ¡¡Un gran saludo para ti!!♥ ♥ ♥
ೋღ♥ღೋLuce nel cuore


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Annamaria ha detto...

Grazie, cara Mirta!!!
Il tuo commento è un invito alla leggerezza e mi fa proprio piacere. Un abbraccio!!!

Stefyp. ha detto...

Passare da te è sempre un'emozione. In questo caso musica e pittura si fondono creando un'atmosfera davvero unica, le sensazioni che tutto ciò sprigiona portano ad avere l'illusione di addentrarsi proprio in quella natura pittorica...davvero bellissimo. Quest'opera di De Nittis non la conoscevo, ti ringrazio per la proposta è davvero di forte impatto emotivo. Buona serata a te, un abbraccio Stefania

Annamaria ha detto...

Grazie, cara Stefania! Trovo anch'io che questa musica di Elgar si fonda bene con l'atmosfera del dipinto e me la sto risentendo proprio ora come relax a fine giornata!
Grazie delle tue parole e un abbraccio di buona serata anche a te!!!

Nella Crosiglia ha detto...

Sempre meravigliosamente brava la nostra Annamaria ad unire le meravigliose foto con le scelte musicali.
Musica peraltro adattissima a questi dipinti, così malinconicamente autunnali , ma così realisticamente vivi!
Al top..un applauso a scena aperta..
Ti stringo strettissima...

Annamaria ha detto...

Cara NELLA, grazie! Con chiara immodestia mi prendo tutto l'applauso a scena aperta e me lo godo fino in fondo, anche perchè da un'esperta come te vale il doppio.
Ti penso, in una bella giornata come questa, immaginando come sarà il vento tra gli ulivi del tuo "eremo"!!
Abbraccioni!

Ambra ha detto...

E il titolo del post "Nel nuvolo d'autunno" è molto più bello del titolo originale del dipinto stesso, pur fascinoso con i suoi colori autunnali.

Ambra ha detto...

E aggiungo che i dettagli del dipinto mostrano la sua bellezza e perfezione.

Annamaria ha detto...

Sì, Ambra, il titolo del post mi è uscito dal cuore spontaneo, subito, guardando proprio le foto dei particolari del dipinto.
Grazie ancora e di tutto!!!!

viola ha detto...

Che bel titolo poetico per questo splendido quadro ! Mi piace molto De Nittis e anche il brano che hai scelto :) una buona domenica

Annamaria ha detto...

Grazie, cara Viola, sono felice che musica e immagini ti siano piaciute!
Buona settimana!!!

Anonimo ha detto...

Cara Annamaria
anche io sono rimasto affascinato da questo quadro che poi ho comprato.
Ora fa parte della mia collezione e si trova a Napoli.
dopo un attento esame ho scoperto che è datato 1873 e ritrae un paesaggio
costiero nella zona di Licola, pochi chilometri a nord di Napoli, con una folaca
( uccello acquatico) in primo piano.
Ciao.
AC

Annamaria ha detto...

Benvenuto qui, AC, e grazie di cuore di questo tuo prezioso contributo e delle informazioni!!! Questo paesaggio di De Nittis è davvero un dipinto meraviglioso che non si finirebbe mai di contemplare. Sei certamente fortunato ad averlo nella tua collezione.
Spero che ti sia piaciuta anche la musica che vi ho associato.
Buon pomeriggio e ancora grazie!!!

Anonimo ha detto...

Si certo la musica che hai associato è molto bella ed anche il titolo che hai scelto per presentarlo è pieno di poesia.
Debbo infine confessare che la tua lettura del quadro è molto profonda e va ben oltre quella immediata sensazione di immensa accecante pace che mi colpì.
AC

Annamaria ha detto...

Anche a me il dipinto comunica una sensazione di grande pace, ma una pace che attende, come se annidati in mezzo a quella natura ferma e suggestiva nelle sfumature e nei colori, si attendesse un evento che non necessariamente deve avere i connotati di un fatto esterno, ma può essere tutto interiore.
Grazie ancora!!!