domenica 7 settembre 2014

Suggestioni di Russia

Teofane il Greco: "Trasfigurazione" 
Mosca, Galleria Tret'jakov
Non è sempre facile sintetizzare le impressioni di un viaggio, soprattutto se - nonostante la sua brevità - ci ha condotto in mezzo a tesori di valore inestimabile, ma al tempo stesso ci ha fatto cogliere evidenti contraddizioni e aspetti diversi di una realtà molteplice.

Sto parlando del mio recente viaggio a Mosca e San Pietroburgo (eh sì...ora sapete dov'ero nella mia piccola pausa blog!!!) che mi ha lasciato una ridda di sensazioni diverse, al di sopra delle quali prevale la gioia di aver accostato un mondo di profondo interesse storico, insieme a un patrimonio culturale e artistico di notevolissima attrattiva.

Ma che cosa mi porto dentro di tutto ciò? Cosa mi resta nel cuore con più intensa suggestione?
Certo un insieme di contrasti non soltanto tra la storia passata e quella presente, ma anche all'interno della Russia attuale.

Mosca, Cremlino :  
Cattedrale dell'Annunciazione
Non solo i modernissimi grattacieli di Mosca a fronte della grigia severità delle architetture del periodo staliniano; non solo i Magazzini Gum - oggi sede delle più famose firme della moda - a fronte del Mausoleo di Lenin e delle antiche mura del Cremlino; ma anche i segni evidenti del problematico cammino verso il nuovo, dopo il crollo del vecchio regime sovietico. 
Il processo di apertura verso un'economia di mercato, infatti, insieme a maggiore libertà e spazio all'iniziativa privata, sta creando forti disparità e malcontento in molta parte della popolazione.
Questo ci confemano più volte le guide locali, donne dall'apparenza talora modesta, ma dalla vasta e sicura preparazione. Parlano un italiano quasi perfetto, e mi colpiscono la proprietà e la ricchezza di vocabolario con cui si esprimono, pur non essendo mai state nel nostro paese!

Mosca: Cattedrale di S.Basilio
Tuttavia, dell'ampio panorama culturale, a restarmi dentro più intensamente sono luci e colori, uno sfavillare di cupole dorate e di smalti, insieme all'incredibile ricchezza di opere d'arte che entrambe le città offrono ai visitatori.
E' l'incanto di una storia passata, ricca di interesse e meraviglie senza pari: dai tesori del Cremlino e dei musei moscoviti, allo sfarzo delle residenze degli zar intorno alla città di San Pietroburgo e naturalmente all'Ermitage; dal prezioso splendore delle iconostasi delle chiese ortodosse, allo scintillìo d'oro e alla fantasmagoria delle tante cupole dal disegno orientaleggiante.

E' proprio il patrimonio artistico dell'antica Russia a colpirmi: spiragli di un mondo di fiaba, forme inusitate, incastri di muratura coperti di decorazioni floreali, vivacità di colori in torri e pinnacoli, così come nelle icone splendenti d'oro e di luce. 
 S.Basilio,  interno
  S.Basilio, interno
Sergiev Posad, Monastero della Trinità di S.Sergio 
E canti ortodossi di una bellezza da brivido ascoltati a Mosca, nella cattedrale di San Basilio e a Sergiev Posad, nel Monastero della Trinità di San Sergio.

E poi San Pietroburgo dagli spazi immensi e dalle regge fastose, elegante e severa Venezia del Nord, custode di inestimabili splendori
Bello sapere che alla costruzione dei numerosi palazzi che l'adornano - a cominciare dall'Ermitage - hanno lavorato architetti e scultori italiani tra il Settecento e l'Ottocento; interessante scoprire quanto l'Italia del Rinascimento e del Barocco sia stata presa a modello da tanti artisti locali. 
E altrettanto bello vedere gli accurati restauri che hanno restituito al primitivo splendore regge e palazzi dopo le distruzioni della seconda guerra mondiale.

S.Pietroburgo, tramonto sull'Ermitage
Affascinante poi la Neva, così come gli altri fiumi e canali che attraversano i quartieri del centro storico.
Tuttavia la Prospettiva Nevskij - la più famosa arteria della città - mi appare più che altro trafficatissima e rumorosa, ben lontana dai tratti di poesia con cui la descrive Battiato qui, nella sua celebre canzone.
Ma poco più in là, la Chiesa del Salvatore si specchia nel canale Griboedov sul quale si affacciano piccoli locali dove a sera si fa musica, mentre - più avanti - la piazza dell'Ermitage affonda lenta nel tramonto, solitaria e raccolta pur nella sua immensa apertura, regalandoci una sensazione d'incanto.

S.Pietroburgo, Chiesa del Salvatore 
Sono questi solo pochi cenni, impressioni quasi a caldo di un viaggio che mi porterò dentro a lungo e del quale devono ancora affiorare in modo più compiuto sensazioni e ricordi.
E a commento del post, in mezzo a tante meraviglie che ci offre la musica russa con i suoi numerosi compositori, oggi ho scelto un brano che mi sembra rispecchiare almeno in parte il clima che ho respirato.

Si tratta del "Gloria al Padre...." che conclude la "Liturgia di S.Giovanni Crisostomo op.31" di Sergej Rachmaninov, pezzo brevissimo che il coro canta a voce spiegata regalandoci grandiose e luminosissime sonorità. 
E' un vibrare di note talora in crescendo che ci attraversa facendoci percepire il carattere profondo e meditativo, ma al tempo stesso appassionato e vivace dell'anima russa.

Buon ascolto! 
          

10 commenti:

Ambra ha detto...

Un mondo vastissimo quello della Russia (io però conosco solo Mosca e San Pietroburgo)che ti lascia impressioni fortissime con i suoi enormi contrasti fra la sontuosità dei tempi degli zar, l'epoca staliniana e l'attuale. Mi piacerebbe conoscere anche la vastità della Siberia.
Condivido tutte le tue impressioni.

Annamaria ha detto...

Anch'io, che ho appena avuto il primo assaggio di Russia, vorrei conoscere il resto del paese per ampliare e approfondire la conoscenza. Altrimenti ogni impressione rimane molto limitata e parziale.
E comunque, a Mosca e San Pietroburgo ritornerei anche domani per rivedere con più calma ciò che, nel frattempo, si è sedimentato in me con maggiore intensità.
Grazie, Ambra, del tuo commento e buona serata!

Anonimo ha detto...

Bellissimo il racconto del tuo viaggio in Russia! Sicuramente è molto cambiata rispetto al tempo in cui la visitai io. Intanto allora era URSS e quindi vidi anche Kiev e lì ricordo una bella gita in barca sul fiume. Tornerei volentieri a vedere l'Ermitage e i suoi capolavori, prenderei l'aliscafo sulla Neva per raggiungere la residenza estiva degli zar nel golfo di Finlandia... Grazie, cara Annamaria, di avermi riportato a ricordi che oggi nutrono i miei troppi anni.
Un abbraccio.
egle

Annamaria ha detto...

Sì, Egle, anch'io ho visto la residenza estiva di Pietro il Grande a Petrovgorec, con quel gran parco pieno di fontane e giochi d'acqua che finisce nel Baltico.
Una meraviglia!
Grazie e un abbraccione serale!!!

Mondod'Arte di S.Pia ha detto...

Ciao Annamaria.
Scusami ma inizio dalla fine. Che brividi ho provato ascoltando la maestosità di questo Gloria!
Ho viaggiato con te cara amica, in questo splendido posto che non so se vedrò mai. Sei stata talmente brava da avere l'impressione di stare lì con te. Grazie.

Annamaria ha detto...

E fai benissimo, cara Pia, ad iniziare dalla fine, perchè è la musica la cosa più importante e la motivazione essenziale di questo blog!
Il resto è accessorio....
Sono più che felice che quel Gloria ti sia entrato nel cuore!!!
Grazie e un abbraccio!!!

Nella Crosiglia ha detto...

Adoro la Russia( ho imparato il classico dai maestri russi),adoro Rachmaninov e adoro Annamaria..cosa voglio di più???

Annamaria ha detto...

Grande NELLA!!!
Grazie e un abbraccio di buona giornata!

Stefyp. ha detto...

Stupendo..questo Gloria...entra, penetra il cuore..maestoso, superbo. Che viaggio affascinante mi hai fatto fare...mi hai preso per mano e mi ci hai accompagnato. Ti ringrazio perchè non sono mai stata in Russia e a Sanpietroburgo (in quest'ultima città c'è stato mio figlio), so le ricchezze che racchiude, ma non è certo come andarci. Ti ho letta con vero piacere, ti lascio un saluto, Stefania

Annamaria ha detto...

Sì, cara Stefania, tanta musica russa entra nel cuore esattamente come dici tu, maestosa, soprattutto se si tratta di canti ortodossi.
Hai provato a sentire l'Inno dei cherubini di Bortnianski, o quello di Tchaikovsky??? Li trovi nella barra a lato del blog, tra le etichette. Sono molto diversi tra loro: il primo più luminoso e sereno, il secondo....di una suggestione da venerdì santo (e l'ho postato proprio allora), ma entrambi di una bellezza da brivido.
Sono felice che il post ti abbia condotto in questo viaggio almeno virtualmente.
Grazie e un abbraccio!!!