venerdì 6 dicembre 2013

Inverno milanese

(Foto di Andrea Corbo www.facebook.com/ventofreddo)
E' un'immagine che amo molto questa che trovate qui a lato: una suggestiva rappresentazione dell'inverno milanese che mi ha sempre attratto con la sua atmosfera piena di quiete e di silenzio.

Sarà per la dolcezza e lo stupore che spesso ci prendono alla vista della neve, sarà per il buio della sera in cui i rumori sembrano attutirsi o spegnersi e quel tram a ricordarci che siamo in viaggio....Chissà!

La foto, presa dal web, non è recente. Un'amica mi ha segnalato che la linea del tram n.11 è stata soppressa già da alcuni anni...ma questo non fa che accrescere il fascino di un'epoca che si porta prima di tutto nel cuore.
Un'immagine piena di silenzio, lontana dalle luminarie talora un po' troppo chiassose di questo periodo prenatalizio, e che ci parla invece di un cammino da percorrere a passi lenti, nella propria interiorità, un tempo per riappropriarsi di uno sguardo vero sulle cose.

Certo, l'inverno milanese ricorda anche lo splendore di scintillanti ricorrenze come la prima della Scala, punta di diamante del fervore di vita, di lavoro e di ricchezza artistica tipico di una metropoli alla quale, pur non essendovi nata, sono affezionata da sempre.
Eppure, amo quest'immagine che può evocare la solitudine di un viandante nella notte, o il freddo e la precaria esistenza dei clochard nella città che, intorno, s'intuisce sconfinata; ma insieme ci rimanda a un desiderio di casa, al calore di una familiarità che riconduce al senso profondo del vivere. 
E quel buio illuminato dal biancore, l'ombra di un passeggero sul tram, le orme sulla neve insieme alle luci sfumate di fari e lampioni sulla via che si perde nebbiosa, se per certi versi ci parlano di solitudine e provvisorietà, per altri sono quasi una tenda protettiva con cui ammantare il cuore in cerca d'intimità e di pace.

E per accompagnare questa immagine, sono tornata ancora una volta a Bach con un brano dal respiro lento e meditativo, vicino al clima che la foto ci fa percepire. 
E' il terzo tempo, "Adagio ma non tanto", dalla "Sonata per violino e clavicembalo in Mi maggiore BWV 1016" qui nella rielaborazione de "Les Swingle Singers" (o "The Swingle Singers", come l'ensemble si è ribattezzato quando, dopo gli inizi parigini, si è trasferito a Londra).
Il brano è tratto dalla seconda raccolta che - sempre col titolo di "Jazz Sebastien Bach" - il gruppo vocale ha dedicato al compositore tedesco.
Il pezzo è denso di malinconia e scandito da un ritmo del quale le voci soliste esprimono tutta la modernità, mettendo sapientemente in luce il movimento della struttura contrappuntistica. 
L'accompagnamento del contrabbasso e della batteria ci testimonia inoltre che l'incisione risale al periodo iniziale dell'attività del gruppo, che in seguito ha invece riprodotto brani rigorosamente a cappella.

Ho aggiunto poi la versione del pezzo per violino e pianoforte in una clip video che, oltre all'"Adagio ma non tanto", ci regala anche il successivo "Allegro" che conclude la Sonata. Ci dà modo così di apprezzare pienamente la bravura del giovanissimo talento del violino Kerson Leong e la sincronia del suo dialogo col pianoforte. 
Una pagina d'intensa, malinconica dolcezza seguita - nell'ultimo tempo - da tratti di fresca vivacità.

Buon ascolto!

16 commenti:

Ambra ha detto...

Bella, molto più bella, molto più intima e calda questa immagine della Milano sotto la neve, piuttosto che quelle luci sfavillanti, rutilanti di falsa felicità, foriere di momentaneo e superficiale appagamento dal possesso di un nuovo vestito, una nuova borsa, che dopo breve tempo non significheranno più nulla. Brani di suprema bellezza che col loro ritmo placano l'anima addolcendola.

Annamaria ha detto...

Ambra carissima, come sempre siamo sulla stessa lunghezza d'onda e condivido in pieno il tuo commento.
Grazie!!!

Cri ha detto...

Post bellissimo, ricco di suggestione e d'incanto, dove l'atmosfera ovattata, silente, mistica, della città ricoperta dal candido manto della neve che ne svela un volto nascosto, sommesso, discreto, e tuttavia più essenziale ed autentico, è perfettamente ricreata dalle mirabili armonie di Bach, nel primo brano così felicemente reinterpretate e ridefinite da quelle voci purissime che si fanno strumento musicale. Bach tra l'altro si presta benissimo a queste contaminazioni: ho sentito spesso, fin da bambina, arrangiamenti jazz delle sue opere; persino tanti gruppi di rock progressive ne hanno sfruttato i suoi giacimenti a piene mani. La sua eleganza suprema, il suo fraseggio complesso e perfetto, la sua musica immortale, gettano un ponte saldissimo tra l'antico e il moderno. Come le stagioni, Bach vive un eterno ritorno :)

Annamaria ha detto...

Ciao Cri, e grazie del tuo commento così profondo e articolato!
Hai trovato parole ben più centrate ed efficaci delle mie per descrivere l'immagine e la musica.
Le voci dei Swingle Singers si fanno proprio "strumento musicale" come hai detto ed è affascinante il ritmo del loro Bach. Del resto, come osservi, Bach è un autore che si presta benissimo alle contaminazioni perchè ha in sè potenzialità ritmiche e melodiche che generi moderni come il jazz o il rock hanno saputo sviscerare.
Grazie ancora e un abbraccio di buon weekend!

Chiara ha detto...

Vien voglia di pile, cioccolata calda e libro... meraviglia. :)

Annamaria ha detto...

Sì, Chiara! Tutto comunica un'atmosfera di calore e intimità.
Grazie e un abbraccione!

Nella Crosiglia ha detto...

La tua scelta musicale classica è semplicemente divina, senza togliere nulla all'altra...
Forse è molto adatta al periodo in cui vivo dove la solitudine si accompagna male con la festa , e dove la neve , se ci fosse, attenuerebbe anche questo mio dolore rendendolo muto!
Grazie come sempre amica mia!!!++++

Annamaria ha detto...

Grazie, cara NELLA, del tuo apprezzamento sulla scelta musicale.
E' vero: il Natale, col suo clima di festa, talora è un momento difficile per chi si trova in solitudine.
Allora, invece delle luminarie, meglio la neve e il suo silenzio, una tana calda e intima dove trovare almeno riposo....
Ti abbraccio forte!!!

Costantino ha detto...

Sì, una meraviglia questa Milano d'Inverno, e la neve, fin da bambino, mi mette allegria e mi fa ricordare che si avvicina un altro Natale.
Però, col freddo pungente che fa dalle mie parti e con la stufa a pellet che marcia sbuffando a pieno regime, mi viene da dire che anche la primavera non è male...
Grazie per essere passata dal mio blog/passatempo, ti auguro una buona serata, Costantino.

Annamaria ha detto...

Ciao, Costantino, e grazie di essere passato di qui! Sì, questa Milano sotto la neve è affascinante, ma immagino che il freddo da te non scherzi e ti faccia desiderare la primevera.
Buona serata anche a te!

Silvana Planeta ha detto...

Carissima Annamaria, che bello ricevere le tue visite e, soprattutto, i tuoi preziosissimi commenti!
Anche io ogni tanto faccio capolino nel tuo bellissimo blog, anche se non sempre ho la calma per lasciarti un commento.
Aspetto, naturalmente, e con molta curiosità, il post natalizio. Un abbraccio.

Tiziana Bergantin ha detto...

Mi hai portata dentro alla tua descrizione in una Milano che raramente ho avuto modo di apprezzare. Bellissimi pensieri. Un saluto

Annamaria ha detto...

Carissima Silvana, al post di Natale sto già pensando. Normalmente, a parte gli auguri, non scrivo nulla. Natale è un festa tanto grande che ogni parola a mio avviso è di troppo: bastano le immagini e soprattutto la musica!!! E, appunto, sto pensando a quella...
Grazie della tua visita qui.
Un abbraccio grande!!!

Annamaria ha detto...

Ciao, Tiziana, grazie del tuo commento. E' proprio una Milano affascinante quella della foto e la sua magia fatta di solitudine e di intimità è sottolineata da quel brano di Bach...
Un salutone e a presto!

Stefano ha detto...

Milano è proprio così romantica quando nevica e fa freddo. Bellissimo il brano che hai scelto. Ciao da Stefano

Annamaria ha detto...

Sì, Stefano, la neve conferisce grande fascino a ogni cosa, ma questa foto di Milano è proprio particolarmente romantica e ricca di intimità. La musica poi...
Grazie e a presto!!!