giovedì 12 dicembre 2013

Breakdance

E' accaduto di nuovo.
Come i brani pubblicati in passato, anche l'Adagio ma non tanto di Bach che ho postato qui venerdì scorso nella versione de Les Swingle Singers, mi è rimasto dentro. 
E più che mai mi ha occupato mente e cuore, come se da quella musica fossi stata letteralmente catturata, presa in una rete di meraviglioso splendore dalla quale fatico ancora a staccarmi.

In questi giorni, infatti, continuo a riascoltarla: sistemata davanti al computer, aperto il post con quella suggestiva foto dell'inverno milanese, faccio partire l'audio e me ne sto lì a contemplare l'immagine, mentre il brano mi lavora l'anima col suo sinuoso andirivieni di note.
Così, mi lascio prendere dal lento e sommesso ritmo di danza disegnato da quell'aria, intima e al tempo stesso intrisa di rigore, che - con un po' di presunzione, lo confesso - cerco di canticchiare insieme a una delle due voci soliste. Un paradiso!!!

E riflettevo su quanto sia proprio la musica di Bach a risultare così meravigliosamente adatta ad arrangiamenti jazz o a contaminazioni di altro tipo. Consideravo infatti che, di tutta la discografia dei miei mitici Swingle Singers, le prime due raccolte bachiane sono quelle che amo maggiormente e - a mio modesto avviso - le più riuscite. Questo non perchè il gruppo vocale nella produzione successiva abbia in qualche modo smentito le proprie capacità dando prove di livello inferiore rispetto agli inizi; ma perchè è Bach il compositore che - forse ancor più di altri - si adatta a svariate rivisitazioni, tante e tali sono le potenzialità insite nel suo stile e all'origine della sua sorprendente attualità.

Voglio ricordare, a questo proposito, un brano postato ben tre anni fa (...!) che potete riascoltare qui, dove Sting (un altro dei miei miti...) canta sulle note della "Sarabanda" dalla "VI Suite per violoncello" proprio di Bach. 
Ne deriva un pezzo di altissima suggestione che fa risplendere la melodia nella sua delicatezza - e oserei dire anche nella sua solennità - in un modo mirabile quasi quanto l'originale per violoncello solo.

Ma per venire a rivisitazioni ancora più recenti, basta pensare all'esperienza dirompente dei Flying Steps, campioni del mondo di breakdance, che uniscono musica colta a danza hip hop.
Nello spettacolo "Red Bull Flying Bach" che lo scorso anno ha toccato anche l'Italia, il gruppo berlinese adatta la breakdance alla musica di Bach - in particolare ad alcuni brani del "Clavicembalo ben temperato", ma non solo - riproducendo rigorosamente l'andamento dei vari temi musicali attraverso i singoli gesti e movimenti del corpo sincronizzati con ogni variazione della musica.
Se ci si fa caso, infatti, ascoltando gli originali di cui ho riportato i link, ben poco del testo bachiano cambia, forse nulla.
Solo alcune sonorità risultano dilatate ed esaltate dall'uso degli strumenti elettronici che si sposano al classico pianoforte e al clavicembalo. 
Ma soprattutto il ritmo è particolarmente accentato - e accentuato - a dimostrazione di quale miracolo sia la musica di Bach: una mescolanza di energia e dinamismo, perfetta per incontrarsi e fondersi anche con alcune forme espressive della nostra contemporaneità in apparenza così lontane.

Nel video che segue, i Flying Steps danzano nell'ordine sulle note dei seguenti brani: 
- "Preludio n.2 in do minore BWV 847" 
- "Preludio e fuga n.5 in Re maggiore BWV 850" 
- "Preludio n.10 in mi minore BWV 855"  
tratti dal I libro del Clavicembalo ben temperato, mentre il pezzo finale rielabora alcuni passaggi della "Toccata e fuga in re minore BWV 565" .

Forse a qualcuno una simile rivisitazione potrà non piacere o sembrare dissacrante ma, a mio modesto avviso, essa è soltanto un'ulteriore dimostrazione - se pure ce ne fosse bisogno - della grandezza e versatilità del linguaggio bachiano.

 Buona visione e buon ascolto! 

14 commenti:

Cri ha detto...

No, no, che dissacrante, anzi. Dio mio, sembrano le dita che danzano sulla tastiera, i martelletti percossi dentro il pianoforte, l'asticella del metronomo in perpetuo movimento. E' un connubio emozionante ed entusiasmante :)))

Annamaria ha detto...

Grazie, Cri!
Ma hai provato ad aprire i link per sentire anche gli originali bachiani dal "Clavicembalo ben temperato"?''....C'è un ritmo favoloso!!!!!

Chiara ha detto...

E' questo che fa di un classico un classico: la capacità essere sempre nuovo. E questa breakdance su Bach lo dimostra.

Annamaria ha detto...

Grazie, Chiara!!!
Mi piace moltissimo questa tua definizione di classicità!
Buona domenica!

Nella Crosiglia ha detto...

Quando la musica è fatta di melodie immortali o di canzoni meraviglise, non esistono stili, modi o misure che la possano distinguire ..come sempre esiste solo l'arte!

Ti stringo forte amica mia cara!

Mondod'Arte di S.Pia ha detto...

Ma che bel post c'hai proposto, ciao Annamaria!
È colto, con spunti originali di musica classica in un meraviglioso video.
Ma anche i musicisti fanno parte di questo corpo di ballo sprepitoso?
Da proporre in ogni dove, se potessi li farei diventare superfamosi!
A presto carissima.

amicusplato ha detto...

La musica di Bach diviene davvero "fisicamente" visibile nelle performances di questi campioni di breakdance.

In effetti, le fantastiche doti tecniche e acrobatiche dei danzatori sono a pieno servizio della geniale musica bachiana.

Uno spettacolo mozzafiato!

Grazie, carissima Annamaria, per averlo proposto ;-)





Annamaria ha detto...

Certo, carissima NELLA, l'arte supera il tempo, gli stili, le definizioni....e mantiene sempre la sua freschezza.
Grazie di essere passata qui e un abbraccio grande!!!

Annamaria ha detto...

Cara S.Pia, i Flying Steps sono già superfamosi avendo vinto 4 campionati del mondo di breakdance.
Sono coordinati dal regista e direttore d'orchestra Christoph Hagel, che penso si occupi anche dei musicisti. Penso...
Felice che tutto questo ti piaccia!!!

Annamaria ha detto...

Grazie del tuo apprezzamento, Antonio!
Dalle didascalie di un video credo di aver capito che, prima di creare le coreografie, i ballerini studiano battuta per battuta la musica di Bach adattando ogni mossa all'andamento delle note, perchè la musica diventi "fisicamente" visibile, proprio come dici tu!
Performance strepitosa, ma alla base di tutto è la grandezza di Bach!!!
Grazie del tuo commento e un abbraccio di buona domenica!

Ambra ha detto...

Musica e corpi in una fusione di grande e spettacolare bellezza, tanto da non poterli più scindere nella mente sia che gli occhi siano appannati e solo la musica di Bach si ascolti, sia che senza audio si osservino i Flying Steps. L'associazione tra di loro in un unico binomio sarà automatica.

Annamaria ha detto...

Proprio così, carissima Ambra, ed è il ritmo il denominatore comune di tutto!!!
Grazie e buona serata!

Ambra ha detto...

Grazie cara Annamaria. Anch'io volevo lasciare qui da te i miei auguri di Buone Feste. Ho segnalato a Stefano che hai lasciato da me un commento che riguarda anche lui.
Ti faccio tanti, tantissimi auguri e ci rileggeremo sicuramente dopo le Feste.

Annamaria ha detto...

Grazie mille della tua cortesia, carissima Ambra, e ancora auguri di Buone Feste!!!