mercoledì 10 aprile 2013

Tra bellezza e sgomento


Dopo la full immersion nei grandi del passato, oggi desidero tornare al presente con un musicista del quale ho già pubblicato qualche mese fa un brano che potete ritrovare qui.

Si tratta di Gabriel Yared, compositore libanese, autore di numerosissime splendide musiche da film tra cui quelle per "Il paziente inglese" del quale ho parlato brevemente a suo tempo postando uno dei pezzi più incantevoli dell'intera colonna sonora.

Ed è sempre dalla stessa pellicola che oggi desidero proporre un altro brano non così aperto e luminoso come il precedente - "I'll Always go back to that Church" - ma a mio avviso ugualmente affascinante e ricco di suggestione. 
Si tratta di "Read Me To Sleep", melodia pacata, profondamente intrisa di malinconia, a tratti quasi solenne, nella quale possiamo ravvisare alcune reminiscenze di autori classici che - come già ricordavo - appartengono alla formazione musicale di Yared. 

In quelle note lievemente ribattute, scandite con lentezza una ad una al pianoforte perchè ne traspaia lo spessore e il riverbero e ciascuna nella sua singolare bellezza parli all'anima, mi pare di ravvisare un rigore quasi bachiano insieme alla conclusione di alcune frasi musicali che ci rimandano proprio alla famosissima "Aria sulla quarta corda" dalla Suite n.3 BWV 1068 di Bach.

E se nella parte iniziale del brano protagonista è il pianoforte mentre  l'orchestra fa da sfondo sostanziando il tema di ulteriore profondità, nel prosieguo è proprio questa a sottolineare con intensità sempre crescente il lento incedere della melodia, trasportandoci attraverso ogni sfumatura dell'anima. Un andamento misuratissimo, dove le rare aperture di luminosità tornano poi a ripiegarsi sulla malinconia della tonalità minore.
Yared ci accompagna così in una meditazione delicata e struggente che scava nel cuore e spalanca spazi d'inquietante bellezza e d'infinito sgomento, come infinito è il fascino del paesaggio desertico in cui s'inquadra parte della vicenda narrata.

Un brano a mio avviso profondo e toccante, inno d'amore e al tempo stesso canto funebre, fatto di dolcezza e desolazione, intimità e sofferenza, ricordo e strazio fino alla cupa suggestione del finale, un brivido che ci percorre dentro e ci lascia in sospeso, quasi presagio di tragedia incombente.
E ancora una volta, le note sono più eloquenti delle parole.

Buon ascolto!

 

16 commenti:

Il calesse ha detto...

Avverto la dolcezza di questa bellissima opera.
Grazie cara Annamaria, il tuo scritto è in armonia con questa meravigliosa musica.
Un abbraccio
Ciao,
Luci@

nella ha detto...

Un brano difficilissimo, ma di una delicatezza impressionante...
Abbraccio mia cara!

Annamaria ha detto...

Grazie a te Luci@! Grazie di condividere lo splendore di questo brano!!!
Un abbraccio!

Annamaria ha detto...

Sì, NELLA, è una delicatezza impressionante che ti "prende" e non ti lascia più. Non riesco a staccarmi da questo brano...
Grazie, cara amica!!!

Carla, i colori...pensieri della mia mente. ha detto...

dolcissima AnnaMaria...e delicata la musica e le tue parole.
ciaooo

Annamaria ha detto...

Carlaaaaa, che bello ritrovarti qui!!!
Grazie!!!

Silvana Planeta ha detto...

Annamaria, sei unica! Con questo brano e con l'altro di Yared pubblicato a gennaio, mi hai riportato alla mente la bellezza, la delicatezza e la suggestione di uno dei film che ho amato di più.
Grazie di cuore!
La prima cosa che farò dopo aver postato il mio commento sarà di condividere questo tuo spazio con i miei amici di Facebook, cosa che, del resto, ho già fatto in passato.
Un abbraccio. Silvana.

Annamaria ha detto...

Silvana grazie!!! Sei davvero carissima. Sono felice che anche tu condivida l'intensità e la suggestione di questo meraviglioso brano!
Ti abbraccio!!!

Ambra ha detto...

Me lo ricordo il vecchio brano che avevi postato, da Il paziente inglese!
Ciao Annamaria, sono tornata dopo quasi un mese dall'altro capo del mondo, dove ho lasciato il mio cuore.
Ma tu a Bari non ci vieni?

Annamaria ha detto...

Ambra mi spiace ma non posso essere dei vostri a Bari. L'ho già scritto sul tuo blog, ma il commento non c'è ancora perchè ho visto che hai inserito la "moderazione"...
Grazie e bentornata!

Chantal_Kanakali Pearls ha detto...

La profondità dei tempi è quasi inquietante; il compositore è un'artista e un professionista eccellente. Grazie di condividere sempre e sorprendere sempre.

Annamaria ha detto...

Sì, Chantal, più ascolto Gabriel Yared e più mi affascina.
Grazie del tuo commento!!!

Luca Montesi ha detto...

bellissimo pezzo di musica, che entra nell'animo e tra sogno e realtà

Annamaria ha detto...

Grazie Luca! C'è una suggestione d'infinito in queste note di Yared, dolce e struggente.
Buon pomeriggio!

Patty ha detto...

Adoro quel film e se posso adoro di più la colonna sonora. Ti ringrazio per aver condiviso questa pagina di musica meravigliosa. La musica da film è sempre un po' bistrattata ma io ritengo che sia un genere in cui si trovano moltissimi capolavori ed autori geniali. Mi piacerebbe parlarne con te prima o poi. Grazie peri l tuo commento e per la segnalazione del link sbagliato. Ho fatto un errore io ed ho corretto immediatamente. Un forte abbraccio. Pat

Annamaria ha detto...

Grazie Patty!
Effettivamente, qualche volta la musica da film viene considerata un po'...di serie B e invece in alcuni casi presenta davvero dei capolavori, oltre ad essere elemento importantissimo dell'intera sceneggiatura. Ne parleremo!
Abbraccioni!!!