domenica 3 giugno 2012

"Momenti di trascurabile felicità"

Oggi, per questo post, prendo in prestito il titolo di un libro di Francesco Piccolo edito da Einaudi, che ho avuto tra le mani giorni fa dopo averne letto un'interessante recensione.
In esso l'autore, osservando quanto di questi tempi sia diffusa la pretesa di una felicità assoluta da perseguire ad ogni costo, propone invece il raggiungimento di piaceri - diciamo così - più a portata di mano, fatti di tante minime gioie o rivincite quotidiane.

Partendo dalla realistica constatazione che, nella vita in genere, le grandi felicità sono esperienze rare e di breve durata, Piccolo individua l'antidoto a questa condizione nella capacità di soffermarsi su piaceri di raggio più limitato. Momenti più trascurabili - come dice appunto il titolo - ma che in realtà proprio trascurabili non sono se possono costellare di serenità il nostro cammino quotidiano.
Infatti, imparare ad assaporare gioie più piccole, se non ci appaga totalmente, può tuttavia rendere le giornate più sopportabili salvandoci dalla nevrosi o dal pessimismo, soprattutto in tempi difficili come quelli attuali.

E quali sono queste gioie?
Penso sia facile per tutti noi stilarne un elenco. In fondo, al di là degli esempi portati dallo scrittore, ognuno ha le sue: dal piacere di un buon caffè di prima mattina, alla soddisfazione per un lavoro ben fatto, al sorriso di una persona amica, a una pausa-gelato da gustare in buona compagnia, a un brano di musica che ci canta dentro....ma anche a qualche piccolo gesto di segreta trasgressione che l'autore suggerisce con una certa dose di ironia.

Devo confessare però che, dopo l'invitante recensione, la lettura del testo mi ha un po' deluso e, al di là di qualche spunto umoristico, non vi ho colto grande spessore.
Tuttavia, l'argomento mi ha riportato alla mente uno scrittore francese molto in voga soprattutto qualche anno fa, Philippe Delerm, che proprio dell'attenzione verso le piccole cose quotidiane ha fatto quasi una filosofia di vita.
Nei suoi libri infatti, con accenti di delicata poesia, racconta gioie nate da sensazioni e ricordi, sapori e profumi, nostalgia e tenerezza. Da "La prima sorsata di birra e altri piccoli piaceri della vita", "Il piccolo libro degli istanti perfetti", "La parte migliore del giorno" fino a "Pagine di cioccolato" - solo per citarne alcuni, tutti editi da Frassinelli - c'incontriamo con piacevoli narrazioni che hanno il pregio di mostrarci anche la più scontata quotidianità attraverso uno sguardo pieno di stupore. Uno sguardo che non ha perso lo scintillìo dell'infanzia e che ci aiuta a immergerci nel momento presente gustandone tutta la felicità.
Insomma, una vera boccata di aria fresca!

Così, insieme a Snoopy e al suo inseparabile Woodstock, anche noi oggi ci godiamo questo momento - non trascurabile! - di felicità musicale con un giocoso e vivacissimo brano di Francois Couperin, "Le tic-toc choc ou les Maillotins".
Si tratta di un pezzo originariamente per due clavicembali e dalla scrittura piuttosto semplice, ma in realtà, nella presente versione per pianoforte (uno solo!), l'esecuzione diventa molto più complicata perchè entrambe le mani devono suonare sulla stessa ottava. E per di più, il tema è affidato alla sinistra.
Ma se l'esecutore è un vero virtuoso, ne deriva un ritmo fantastico.


Buon ascolto!


15 commenti:

giulio ha detto...

Bello. Si presta molto bene per essere suonato all'organo; sono tre le voci che cantano in questo pezzo: se scarichi la partitura da imslp, curata da pierre gouin, le vedi bene. L'accompagnamento alla destra, il tema principale alla sinistra. e le altre due note di accompagnamento alla sinistra: quartina di crome, la prima e l'ultima nota fan parte del tema e le due centrali fanno parte dell'accompagnamento.
Una volta l'ho suonato in chiesa durante l'offertorio, ovviamente un poco più lento. Ricordo che per dare più risalto al tema lo suonavo anche al pedale con registri dolci di 16' e 8'.
Complimenti per le scelte mai scontate dei brani.

Palmy ha detto...

Bella la tua spiegazione sull'esecuzione con le due mani sulla stessa ottava... mi ha fatto apprezzare di più la bravura dell'esecutore...

Annamaria ha detto...

Giulio.....sei bravissimo!!! Del resto non ne dubitavo!
Sì, la partitura che ho in mano è proprio quella di Gouin scaricata da imslp che mi avevi consigliato tu una volta. E' vero sono tre le voci, si vede.
Grazie di queste indicazioni da vero esperto. Io non ho questa cultura tecnica, sono molto più ruspante, ma sono felice di imparare.
Ancora complimenti e grazie!

Annamaria ha detto...

Palmy, ciao!
Hai visto nel video quelle mani come s'intrecciano, con quale maestria?
Grazie di essere passata di qui, e a presto!

Giulio ha detto...

Bravissimo no... Ma mi piace approfondire molto su trattati specifici (oltre a quelli studiati in conservatorio). E qualcosa in mente mi rimane.
Grazie a te.

Annamaria ha detto...

Giulio, quello che mi ha spinto a creare questo blog è una gran passione per la musica, ma non ho fatto il conservatorio e quindi ho sempre da imparare!
Ciao!

Ambra ha detto...

Come non essere d'accordo con l'idea che siano le piccole gioie di ogni giorno a comporre la felicità di una vita?
E' importante riconoscere questo concetto però, per poterne gustare appunto gli istanti.

Annamaria ha detto...

Grazie Ambra! Davvero le piccole cose costruiscono un tessuto di felicità, come un prato sul quale poi possono fiorire altre gioie, magari più grandi!
Ciao!

Sandra M. ha detto...

Direi che è il libro che fa per me!
:0)

Sandra M. ha detto...

Davvero buona visione, oltre che buon ascolto: hai detto bene!!

Annamaria ha detto...

Cara la mia Sandra!!!
Quelle mani sulla tastiera ci regalano davvero un momento di gioioso sollievo!!!

Darjo ha detto...

Mani divine... lo sguardo si è letteralmente bloccato sul video.

Annamaria ha detto...

Hai visto, Darjo, che meraviglia???
Ciao!

amicusplato ha detto...

Carissima Annamaria, a distanza di un anno, senza aver visto questo tuo bellissimo post, ho riproposto il brano di Couperin.

Una copiatura involontaria, insomma, e di cui ti chiedo scusa.

Ma forse la riproposta è servita a far conoscere ad altri ancora il geniale Tic-Toc-Choc di Couperin.

Scusa, di nuovo, e grazie!

Antonio

Annamaria ha detto...

Non scusarti assolutamente di nulla Antonio!!! Hai fatto bene a postare quello che desideravi. Ti abbraccioo!!!