venerdì 8 giugno 2012

Incantevoli richiami

Amo molto la musica del Settecento, penso si capisca da tante mie scelte.
Ma oltre ai compositori più grandi, mi è sempre piaciuto avventurarmi nell'ascolto di autori talora meno conosciuti perlomeno al di fuori del mondo della classica.
Meno conosciuti perchè la loro fama nel tempo è stata oscurata da altri e di conseguenza la loro produzione - indubbiamente nota agli addetti ai lavori - non lo è allo stesso modo al grande pubblico; tuttavia compositori pregevolissimi per la bellezza di alcune melodie o l'architettura di certi brani.
Trovano spazio tra loro, per esempio, molti autori di musica sacra con adagi, fughe, arie e sonate a volte una più bella dell'altra, capaci di toccare l'anima dell'ascoltatore. Forse meno famosi, tuttavia non per questo meno apprezzabili, ma sfaccettature originali e diverse di quell'unico meraviglioso cristallo che è la musica.
Se poi la loro produzione nel tempo è divenuta fonte d'ispirazione per altri, meglio ancora.


Navigavo giorni fa nel web alla ricerca di un pezzo di musica barocca, quando mi sono imbattuta nell' "Adagio per oboe, cello, organo e orchestra" di Domenico Zipoli (1688 - 1726) del quale conoscevo solo la Giga dalla II Suite in sol minore - pezzo più che noto ai principianti della tastiera! - e qualche brano per organo ma, lo confesso, non questo Adagio.

Si tratta di una melodia che si alza nitida su di uno sfondo orchestrale grandioso e struggente; tuttavia non mi ha colpito solo per la sua bellezza, ma anche perchè mi ha immediatamente ricordato uno tra i più famosi brani di Ennio Morricone se non in assoluto il più famoso, scritto per la colonna sonora del film "Mission" : "Gabriel's Oboe".
Straordinaria la somiglianza tra i due pezzi composti a poco meno di tre secoli l'uno dall'altro e accattivante l'idea che Morricone abbia preso spunto da Zipoli!

Mi piace sempre notare analogie, corrispondenze, passaggi o arie talora simili tra un compositore e l'altro.
Imitazione? Plagio? No, semplicemente cultura.
Cultura che riaffiora spontanea quando un testo viene assorbito e interiorizzato fino a riemergere ormai nostro.
Mi pare sempre molto bello che ciò accada: è come mangiare un cibo assimilandone la sostanza che diventa poi parte integrante del nostro organismo.
Così, ogni volta che un dato esterno entra a toccare la nostra sensibilità suscitando una reazione, si sedimenta nel profondo. E quando quel ricordo si staccherà per riaffiorare in superficie, sarà ormai rivissuto e fuso - talora anche in maniera inconsapevole - con la nostra creatività, antico e nuovo ad un tempo.
E cultura è anche capacità di rivisitare un brano riempendolo del proprio respiro.

Mi sembra di poter interpretare così l'eco dello splendido pezzo di Zipoli che risuona in modo altrettanto splendido, intimo e grandioso in Morricone, anche se forse in questo caso, va fatta un'aggiunta.
Il tema del film "Mission" s'intreccia infatti in modo singolare con le vicende della vita di Zipoli: prima corista della cattedrale di Prato, sua città natale, e organista in particolare a Roma; poi missionario gesuita in America del sud fino alla sua morte nel 1726, a soli trentotto anni.
Forse non è lontana dal vero l'ipotesi che la ripresa di questo Adagio da parte del grande Morricone abbia voluto essere anche un consapevole omaggio al compositore e missionario toscano del quale - oltre ad una considerevole produzione - ci restano musiche scritte appositamente per gli indios Guaranì.

Buon ascolto!
(Per motivi tecnici, del brano di Zipoli ho dovuto scegliere una clip video che ne riporta solo la prima parte)



14 commenti:

Giulio ha detto...

E' famosissimo questo brano di Zipoli. Solo che, come per molti altri brani accade, è molto più conosciuto per la sua trascrizione per strumento a tastiera. In particolare l'organo. Col titolo di "Elevazione". Se provi a cercare su you tube elevazione zipoli vengon fuori una marea di risultati. Se vuoi scaricare la versione per organo il solito pierre gouin su IMSLP. E' estremamente facile, ma si sicuro effetto.
Saluti

Palmy ha detto...

Cara, ti volevo invitare a partecipare dal tuo punto di vista a un appuntamento che io trovo molto divertente e interessante: i venerdì del libro di homemademamma. Te lo linko: http://www.homemademamma.com/2012/06/08/venerdi-del-libro-quanti-animali/

Sandra M. ha detto...

E se non lo conoscevi tu...figurati se potevo conoscerlo io.
:0)

Annamaria ha detto...

Wow, Giulio, già scaricato e stampato! E sembra anche facile.
Ero sicurissima che tu, che sei un addetto ai lavori, conoscessi tutto...io continuo a imparare!
Grazie!

Annamaria ha detto...

Palmy, grazie! Andro a vedere il sito che mi hai indicato.
Buona serata!

Annamaria ha detto...

Ciao Sandra....un abbraccio!

Caterina ha detto...

Ciao cara, grazie per l'incanto. Mi sorprende la somiglianza.In quest'ora é molto piacevole ascoltare queste musiche.
Baci e buona sera

Anonimo ha detto...

Anch'io amo particolarmente i raffronti di brani dei secoli passati con pezzi attuali.
Grazie.
Un abbraccio.

egle

Annamaria ha detto...

Caterina, grazie a te di essere qui! Sì, sono brani molto rasserenanti...
Buona giornata, carissima amica!!!

Annamaria ha detto...

Ciao, Egle! E' sempre bello e sorprendente scoprire certi richiami del passato che riecheggiano in brani di oggi.
Un abbraccione!

Krilù ha detto...

Con i nervi tesi e sobbalzanti per l'incubo terremoto che sta scorazzando nelle nostre terre, (dal 20/6 ad oggi ben 3 epicentri diversi), è gradevole e rilassante ascoltare bella musica.

Annamaria ha detto...

Carissima Krilù, lo so! Le scosse più forti si sono sentite anche qui da me!
Ma mi fa piacere che tu abbia trovato il tempo e il desiderio di soffermarti ad ascoltare questa musica!
Grazie! Ti penso e ti mando un grande abbraccio!

Ambra ha detto...

Le tue scelte musicali sempre così colte e raffinate sono un piacere per lo spirito di chi entra a casa tua.

Annamaria ha detto...

Carissima Ambra, siete tutti voi con la vostra presenza che mi stimolate a cercare e la mia gioia è proprio condividere!!!
Grazie!!!