venerdì 13 aprile 2012

"Cassetto" : se la gioia nasce dentro.

Penso che per tutti, l'esperienza della musica sia fonte di gioia: per chi l'ascolta, per chi la esegue e, a maggior ragione, per chi la compone.
Sempre, anche a livelli diversi e con differente intensità, accostarsi ad essa
significa immergersi in un fiume, partecipare di una vita che abbiamo in noi magari senza saperlo e che la musica ha il potere di risvegliare e potenziare.
E' infatti
attingere in modo sempre più profondo ad una sorgente di linfa vitale attraverso melodie che, con la gamma infinita delle loro sfaccettature, parlano mirabilmente al cuore restituendo senso e miracolo all'esistenza.

Soprattutto per chi suona o compone, al di là della fatica che comporta acquisire la padronanza di uno strumento, è evidente quanto la musica coinvolga tutta la persona: si suona con una tecnica, ma prima di tutto con l'anima; si suona con le mani, ma prima di tutto col cuore, la mente, la sensibilità, con una passione che prende ogni fibra del corpo in un gesto totale.
E la gioia che da quel gesto scaturisce è un sentimento che supera qualsiasi altra più effimera fonte di piacere perchè è Amore, con la maiuscola.

E' a questo proposito che oggi ho deciso di postare una clip video che mi ha colpito - e ringrazio l'autrice per averla condivisa su youtube - sia perchè parla proprio di gioia, sia perchè ha come colonna sonora un brano di Giovanni Allevi che mi pare ben si adatti al discorso.


Si tratta di "Cassetto" tratto dal cd "13 Dita" (1997), pezzo che risale alle prime battute della carriera del musicista ascolano e purtroppo da tempo non più inserito nel programma dei suoi concerti, ma - a mio modesto avviso - una delle più straordinarie composizioni in assoluto che Allevi abbia mai scritto.
Già qui, delicatezza e impeto si fondono in un insieme di note che sgorgano dall'anima dell'autore come da una sorgente, prima in modo lento e pacato, poi fiume in piena ricco di passione, come in "Monolocale 7,30 a.m." o "Le sole notizie che ho" per citare alcuni brani del passato, o "Abbracciami" per arrivare a un pezzo più recente.

Forse sono stati ricordi ad ispirare "Cassetto", forse sogni...chissà!!!
Il titolo può ricondurre a tante cose, non ultima l'esperienza dell'Allevi bambino che - come lui stesso ha ricordato nel libro "La musica in testa" - scopre nascosta proprio in un cassetto la chiave del pianoforte che gli aprirà la strada della sua vocazione per la musica.


Il brano sembra quasi raccontarci come si origina una composizione.
Nella parte introduttiva infatti, risuonano singole note accompagnate da qualche arpeggio come se, prima di costruire una frase musicale, Allevi volesse ascoltare una sola nota per volta, sentirla riecheggiare ed essere pervaso dalla sua luce.
Solo dopo il tema del brano prende forma, lentamente, quasi nascesse da un piccolo segmento che con gradualità si amplia e ritorna su se stesso per svilupparsi e crescere fino ad aprirsi in piena esplosione di sonorità.
Come un linguaggio che, dopo aver sperimentato il suono delle singole lettere, le assembla in una parola, poi in un periodo fino a un intero e compiuto discorso.


Ma l'aspetto che, a mio avviso, conferisce maggiore fascino al brano è costituito dal ritmo che in alcune battute si fa più veloce e in altre si dilata più lento, talora in modo evidente, talaltra in maniera appena percettibile.Come un ricordo che affiora prima con delicata nostalgia e poi ci travolge in un impeto di passione. Come un passo che si affretta e poi d'improvviso rallenta forse esitante, quasi fosse il compositore stesso a fermarsi con occhi pieni di stupore davanti a ciò che l'anima gli sta rivelando.
Come la dedizione alla musica che, dal primo innamoramento iniziale, arriva poi a far breccia in modo sempre più profondo nella vita del musicista fino a diventare fonte di luminosa inestimabile gioia
.

Buon ascolto!

14 commenti:

LaFlautista ha detto...

Sai? Mi mancavano le tue parole. E grazie per Allevi.

Annamaria ha detto...

Grazie a te Chiara di essere qui.
Hai sentito che delicatezza e che impeto in quelle note???!!!

Anonimo ha detto...

...piove...tutto è grigio...fa freddo.
Avevo voglia di scaldarmi accanto al camino...con una tazza calda di the e una cara amica al mio fianco....da ascoltare. Così sono venuta a trovarti certa di trovare il calore di belle parole, buona musica e veri sentimenti. Non deludi mai.
Domenica

Annamaria ha detto...

E' la musica che non delude, carissima Domenica!!!
E sono felice che, attraverso di essa, tu abbia trovato qui un angolo di calore!
Grazie! Ti abbraccio!

Anonimo ha detto...

Grazie, Annamaria, per questo 'Cassetto' dell'anima che contiene pezzetti di carta con poesie mai ricopiate, vecchie foto che ricordano momenti di tristezza o di allegria, pagine di diari mai conclusi...
In 'Cassetto' di Allevi sento, nelle prime note, il timore di aprirlo il cassetto dei sogni e dei desideri. Mi ricordo che cosa scrisse a proposito sul suo primo libro.
Nelle sue prime composizioni percepisco una sofferenza che in "Alien" è completamente scomparsa. Ora il cassetto è aperto e contiene gioia, emozioni, musica.
Un abbraccio alleviano.

egle

Annamaria ha detto...

Grazie Egle!
E' un peccato che questo brano non venga più eseguito nei vari concerti. Anche se apprezzo molto l'Allevi più recente, "Cassetto" resta per me una pagina tra le più belle.
Un abbraccio!

oleandra ha detto...

Lavori anche tu per la musica!
Ti segnalo il romanzo "La musica nel tempo dei fiori di cappero" (rueBallu) con la prefazione di Marco Betta.

www.linamariaugolini.it

Annamaria ha detto...

Benvenuta qui, Oleandra, e grazie di avermi segnalato questo libro: ho già visto la presentazione nel tuo sito e lo leggerò volentieri.

Preciso che io non "lavoro" per la musica nel senso tradizionale del termine, ma ho creato solo questo blog che nasce comunque dalla mia grande passione per il mondo delle note.
Complimenti per le tue molteplici attività.
Grazie!

Sandra M. ha detto...

Bravissima Adele : il connubio musica, immagini e parole è straordinario!
Quanto alla gioia di produrre musica con il cuore e con le mani...eh...lo capisco perfino io con le mie strampalate ditegggiature piene di stecche!!!

Annamaria ha detto...

Ciao Sandra!....Non sono Adele, ma grazie lo stesso.
E forza, musicista! Scommetto che sei molto più brava di quanto dici!!!
Abbracci!

Sandra M. ha detto...

Ah....ah...ah...Annamaria, lo so che non sei Adele: mi riferivo all'autrice del video!
A te brava per averlo postato insieme a tutte le considerazioni del post.

Annamaria ha detto...

Oddio, sono proprio suonata!!!...
...E' vero, l'autrice del video si chiama Adele (l'avevo pure ringraziata) e mi sono anche presa i tuoi complimenti al posto suo.
Appropriazione indebita.
Scusami Sandra!!!

Sandra M. ha detto...

Ah..ah...ah...mi fai davvero ridere...ma quale appropriazione indebita mia cara: doppi complimenti sinceri a te e a lei.
Ciao un caloroso abbraccio. Macca

Annamaria ha detto...

Abbraccioni a te, Sandra, e buona serata!