lunedì 5 marzo 2012

Dare un senso

Ci sono luci, colori, sprazzi di sereno con i quali a volte cominci bene la giornata.
Oggi, qui da me in pianura - dopo le temperature più che primaverili dello scorso weekend - è tornato il grigiore. C'è umido, vento freddo, forse pioverà.

Ma la mattina mi si è subito.....illuminata d'immenso grazie a una frase scesa dentro di me come un dono, con la stessa luminosità e freschezza di un fiore appena sbocciato.

Ho letto infatti, sul blog "Vasetto di Margherite" della carissima amica LaFlautista, il post di ieri domenica 4 marzo intitolato "Ma fra cinque anni come saremo?". In esso, col suo solito stile efficace ed essenziale, l'autrice narra l'incontro casuale sulla corriera con una vecchia compagna di scuola.

Che fine hanno fatto quelli della nostra classe? - si chiedono le due amiche ritrovate. E le notizie s'intrecciano in una sorta di simultaneità che ci fa entrare nella scena a viverla così da vicino che più non si può. Leggiamo e respiriamo con loro: attraverso la brevità quasi minimalista del discorso, cogliamo tocchi di vita, intuiamo storie e persone, vicende e speranze.

Ma è una frase verso la fine a colpirmi con la sua forza quando, dopo l'elenco delle cose fatte, le persone incontrate, i ricordi più cari o i progetti più significativi, la nostra Flautista parlando di sè sintetizza:

"Mah...tento di dare un senso al tempo che mi si para davanti al naso!"

Eccola la luce per questa giornata grigia e per quelle che verranno!
Ecco la luminosità di un vaso di primule - o meglio ancora di margherite - pronta a rasserenare il nostro cielo:
"dare un senso" al tempo che ci si para davanti!
E non importa che per alcuni tale senso si possa trovare in progetti a lunga scadenza, come è giusto che sia quando si è giovani, e per altri i tempi siano più brevi. Non importa che gli anni siano diciotto o.....anta e più.
Il senso lo si dà al presente:
è oggi, è in questa mattina in cui sono andata dal panettiere e dal giornalaio - come ogni lunedì - e ora sono al computer a postare musica, mentre altri sono sui banchi di scuola o in ufficio.

Ringrazio qundi LaFlautista per avercelo ricordato con la fresca semplicità che la contraddistingue e a lei - come a tutti coloro che passano di qui - dedico un brano di Chopin che amo in modo particolare: il "Notturno in mi minore N.19 op.72 -1".
Si tratta di una composizione lenta e profondissima che alterna il malinconico tema in mi minore, ripreso poi in modo più intenso e deciso, a rasserenanti aperture in tonalità maggiore. E mi piace postarla nell'interpretazione morbida e ricca di sfumature della pianista ungherese Livia Rév - classe 1916 ! - che col suo tocco coniuga delicatezza e intensità, misura e passione. Ci conduce così fino all'anima del compositore facendone scaturire tutta la Bellezza.

Proprio questo sguardo fisso alla Bellezza insieme al desiderio di farla fiorire è il senso che tanti artisti - musicisti e interpreti, ma non solo - hanno dato al loro cammino: un senso che, attraverso le note, sollecita anche noi oggi a fare lo stesso, piccoli o grandi che siamo, ciascuno nel proprio ambito e nella propria storia.

Buon ascolto!

18 commenti:

LaFlautista ha detto...

Io... grazie.

Anonimo ha detto...

Grazie dei tuoi pensieri, Annamaria cara. Li conosco anch'io e ciò che più mi fa stare bene è sentirmi in pace con me stessa sapendo di aver fatto il possibile per aiutare gli altri a vivere meglio. I miei 'anta'mi portano a staccarmi sempre più dalle cose materiali. Non è tanto il fare o, peggio, il possedere, ma è il contatto con l'impalpabile della spiritualità, con le corde più recondite dell'anima che mi spiegano il senso della vita.
Grazie per Chopin, che ci aiuta a farle vibrare.
Un abbraccio.
egle

Massimo Caccia ha detto...

Le tue parole, i tuoi pensieri e la musica danno un senso profondo alla riflessione.

Ambra ha detto...

Ciao Annamaria. Credo che la riflessione sul "dare un senso" ti appartenga ben da prima che LaFlautista ne facesse cenno. Lo capisco dal tuo amora per la musica che già di per sé può dare un senso ai giorni, ma anche dai sentimenti che traspaiono dalle tue parole.

Annamaria ha detto...

Grazie a te, Chiara, e ai tuoi puntini di sospensione!

Annamaria ha detto...

Grazie, Egle, delle tue parole che condivido in pieno e delle tue conclusioni: sì, Chopin fa vibrare le corde più recondite dell'anima!
Un abbraccio grande!

Annamaria ha detto...

Massimo, grazie di questa sintonia!
A presto!

Annamaria ha detto...

Sì Ambra, è vero, la riflessione sul "dare un senso" mi appartiene e forse per questo mi ha colpito subito il post della nostra amica Flautista perchè un po' mi sono riconosciuta nelle sue parole.

Ed è vero anche che la musica, con la sua bellezza, è una grande fonte di senso.
Grazie e a presto!

Lorella ha detto...

Vivo ogni giorno come fosse l'ultimo giorno del mio cammino terreno. Godo ogni giorno più pienamente che posso. Cerco di imparare qualcosa di nuovo ogni giorno e di dare un senso a quello che faccio. Non temo il domani solo perchè non sò costruire il presente illudendomi di poterlo fare domani per poi rimanere delusa perchè domani finisce sempre per diventare oggi. No! Il senso dell'essenza del vivere è solo nel presente, nell'oggi. Nel qui e nell'adesso. E' oggi, in questa mattinata fresca ed uggiosa, in cui sono in ufficio e godo della freschezza e del profumo di un piccolo vaso di primule, annuncio della primavera che verrà, poggiato sulla mia scrivania e decido che non c'è momento migliore per essere felice che il momento presente. La felicità e la gioia della vita non sono delle mete ma un viaggio.
Lorella

maresco martini ha detto...

Non faccio commenti, Ti ringrazio come ringrazio i tanti blogger che mi sopportano.
Un saluto da me e da Chiara

Annamaria ha detto...

Carissima Lorella,grazie di essere passata di qui!!!
Splendido e ancora splendido ciò che dici e l'autenticità profonda che spira dalle tue parole.
Verissima la tua conclusione: "la felicità e la gioia della vita non sono delle mete, ma un viaggio".
Mi fai venire in mente quella bellissima poesia di Kavafis che è "Itaca".
Grazie della tua condivisione.
Ti abbraccio forte!!!!

Annamaria ha detto...

Ciao Maresco!!!
Grazie di essere qui.
Sei una ricchezza per tutti noi blogger col tuo patrimonio di storie e di simpatia.
Un saluto a te e a Chiara!

lui ha detto...

ciao...sempre stupenda musica..e le tue riflessioni sono davvero interessanti...ciao...luigina

Annamaria ha detto...

Grazie, Luigina, del tuo ascolto sempre molto attento!
A presto!

lui ha detto...

ciao ...scusa...volevo dirti che ti ho inserito nel blog affidabili..perché il tuo blog è molto bello... scusa..potresti andare a leggere nel mio blog?
ciao e buona serata luigina

Annamaria ha detto...

Ma carissima Luigina GRAZIEEEEE!!!!
Sono andata a vedere nel tuo blog, ho letto, e ti ringrazio davvero di cuore!!!
Un abbraccione!

Darjo ha detto...

passo per un saluto :D

Annamaria ha detto...

Grazie, Dario, buona giornata!