lunedì 17 gennaio 2011

Gennaio

Sono sempre stata affascinata delle rappresentazioni del "Ciclo di Mesi" sia nella letteratura che nelle arti figurative.
Dai sonetti di Folgòre da S.Gimignano agli affreschi del Castello di Trento o di Palazzo Schifanoia a Ferrara; dal ciclo scultoreo di Parma e ancora di Ferrara a quello della Pieve di Arezzo, tutti mi hanno sempre colpito per la vivacità descrittiva nel raccontare il cammino dell'uomo nel tempo dell'anno.

L'avvicendarsi delle stagioni così come dei mestieri, la neve e la fioritura, la vendemmia e la raccolta del grano, il lavoro e i passatempi sono infatti la celebrazione di un'esistenza che trova nei ritmi della natura e del cielo la propria ragion d'essere, come una sorta di liturgia delle ore del concreto vivere quotidiano.

Tuttavia, al di sopra delle rappresentazioni citate, non si possono dimenticare le famosissime miniature dei Fratelli Limbourg - oggi conservate al Museo Condé a Chantilly - che, tra i vari cicli dei Mesi, rappresentano forse l'esempio più prezioso per ricchezza di particolari e raffinatezza descrittiva.

Siamo all'inizio del XV secolo in Francia, alla corte del Duca de Berry.

Qui, Pol, Jean e Hermann de Limbourg, orafi e miniatori di antica tradizione, creano l'opera considerata il loro capolavoro:
"Très riches heures du Duc de Berry", libro d'ore all'interno del quale si trova appunto il ciclo dei Mesi.

Si tratta di dodici miniature a tutta pagina che, nella lunetta superiore, riportano
la posizione del sole e i relativi segni zodiacali, mentre nella parte sottostante rappresentano le attività tipiche del mese descritto.
E' uno specchio del mondo cortese e contadino dell'epoca reso con ampiezza di particolari: dagli abiti nobiliari di raffinata eleganza, alla campagna con le varie operazioni agricole sempre minuziosamente descritte, alla frequente rappresentazione, sullo sfondo, dei turriti castelli del tempo.


Il mese di Gennaio qui riportato raffigura una scena di corte, un ricco banchetto all'interno di una sala. Al centro della tavola imbandita sta il duca de Berry attorniato da personaggi d'alto rango, mentre alle sue spalle troneggia un imponente camino e sullo sfondo un arazzo rappresenta una scena di guerra.
Vivacissimi i colori tra i quali spicca una splendida tonalità di blu.

Nel contemplare la bellezza di questa miniatura, ci fa da colonna sonora un brano di Ottorino Respighi : il primo movimento ("Italiana") de
lla terza Suite da "Antiche danze e arie per liuto" , trascrizione per archi di un'antica danza del XVI secolo che, a mio avviso, ben si adatta all'atmosfera dell'immagine rappresentata.

Buon ascolto!

9 commenti:

amicusplato ha detto...

Ora et labora...

E ogni mese il suo lavoro più tipico.

Veramente significative, cara Annamaria, le raffigurazioni medievali del ciclo dei mesi nei luoghi sacro, quasi come "una sorta di liturgia delle ore" :-))

Quello nell'archivolto della porta centrale della Pieve di Arezzo lo vedo tutti i giorni... :-)

Bella l'antica melodia orchestrata da Respighi :-)

Complimenti per il post :-))

Annamaria ha detto...

Grazie!

Che bello poter vedere la Pieve tutti i giorni! Abiti in una città stupenda.

Ciao!

Ambra ha detto...

Bellissimo il tuo post e il tema trattato. Anch'io sono sempre stata affascinata dai cicli dei mesi, delle stagioni, scanditi dal tempo. E' il tempo della nostra vita, anche noi, comela natura viviamo dei cicli, l'infanzia, l'adolescenza ... ma penso anche dei cicli personali corrispondenti al sorgere, maturare e poi finire di stati d'animo particolari che determinano anche convincimenti e atteggiamenti diversi verso se stessi e gli altri

Annamaria ha detto...

Grazie Ambra di aver arricchito il discorso sui "mesi" con la tua bellissima riflessione!

A presto!

lui ha detto...

ciao..che bello...ogni mese il suo mestiere ... che belle raffigurazioni...anche la musica medioevale arricchisce il cuore...ciao... luigina

achab ha detto...

Ciao Annamaria,bello e interessante il tuo post,e bello anche il blog,che video e che musica, notevole.
Buonanotte.

Annamaria ha detto...

Ciao Luigina...ho una passione segreta per queste miniature!
Grazie di averle apprezzate!

Annamaria ha detto...

Grazie Achab!

Benvenuto nel mio blog!

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